Lo sport rivela chi siamo

correre

Prendo spunto dalla domanda rivoltami in un commento del post precedente per cercare di spiegare cosa rappresenta la corsa o lo sport in generale per chi lo pratica.

In sostanza: chi corre, perchè accetta gli inevitabili sacrifici, qual è la sua ricompensa?

La risposta è che non c’è una risposta, ovvero, una che valga per tutti.

Potrei dire che lo sport è importante nella vita quotidiana ma mi ripeterei come fanno ogni giorno siti, quotidiani e settimanali interamente dedicati a tematiche di benessere.

Il running ultimamente sta interessando folle sempre piu’ numerose, diventando una specie di sport di massa, proprio perchè democratico e praticabile proprio da tutti, a diversi livelli. Non dico che tutti possano correre a 3,5 minuti a km ma sicuramente tutti possono cercare la propria velocità ideale. Non ci sono limiti di età, alla faccia di quelli che dicono di non praticarlo perchè negli “anta”.

Tutte scuse, fidatevi.

Praticare uno sport, in particolare il running o il jogging, oggi è praticamente l’unica risposta alla vita sedentaria e comoda che abbiamo tanto cercato e bramato. Diventando malati oppure obesi, invecchiati prima del tempo.

Ma la gente, si sa, è pigra ed è quindi una persona intelligente quella che si chiede “Cosa si prova a correre? Quali sentimenti travolgono il cuore di un runner che arriva dove aveva stabilito e nonostante le difficoltà? Che emozioni si vivono a correre km di corsa?”

Qualcuno ha detto che “lo sport può avere un significato diverso, per persone diverse o anche per la stessa persona in momenti diversi della sua vita” (P.Seurin).

Ed è così.

Lo sport rivela chi siamo e per capirlo basta osservare il comportamento dello sportivo, cosa è importante per lui, cosa mette in evidenza, cosa cerca, cosa pubblica sui social.

Sto parlando di sport amatoriale, sia ben chiaro, non competitivo perchè quest’ultimo risponde ad altri bisogni ed è incentrato su interessi finanziari non da poco.

E torniamo alla motivazione. Per quello che mi riguarda la competitività non mi interessa, se non l’eterna gara con me stessa, cominciata dalla mia nascita: la mia evoluzione, i miei cambiamenti, il superamento dei miei limiti. Infatti, non pubblico tempi se non parlandone in modo discorsivo, non pubblico selfie, non partecipo a gare, perchè una gara, anche se non competitiva, mi toglie quella mia amata libertà di decidere a che ora, dove e come correre. Questo è un fattore importante ma che col tempo potrebbe cambiare, non lo escludo. Per il momento è così e mi piace un sacco.

Probabilmente, la maggior parte della gente si avvicina allo sport per conquistare una forma migliore, per risolvere problemi di salute, ma se l’interesse si mantiene nel tempo vuol dire che è subentrato qualche altro fattore “collaterale” non previsto dal principio. E’ così.

Quale sia questo fattore, dipende molto dal carattere della persona: bisogno di libertà, bisogno di scaricare lo stress, bisogno di appartenenza, bisogno di visibilità, bisogno di evasione dalla monotonia, bisogno di mettersi alla prova. In ultimo metterei il bisogno di essere belli o di sfogare le frustrazioni ma aggiungo anche che non mi trovo d’accordo con queste ultime perchè meriterebbero un altro tipo di soluzione.

Lo sport non educa le persone ma ne rivela l’animo.

Questo si nota anche da piccoli dettagli della pratica giornaliera. Quando corro, incontro molti runners, alcuni volti ormai mi sono noti ed anche i comportamenti. Ci sono runners che non si sposterebbero mai dalla loro traiettoria quando ti incontrano, altri inceve sono gentili e salutano anche. Ci sono runners uomini che friggono se tu, donna, li superi e allora mettono il turbo per sorpassarti per poi lasciarsi morire dopo qualche centinaio di metri. Viceversa, ci sono donne che si confrontano con uomini, magari pure allenati, e non capiscono che questo non ha nulla a che vedere con lo sport, nemmeno quello competitivo.

Insomma, ce n’è per tutti i gusti, a guardare bene, ma io?

Io corro perchè traggo piacere da questa pratica, leggo libri sull’argomento non per arrivare a gareggiare ma per essere informata sulle tecniche migliori per avere risultati senza per questo incorrere in infortuni, per avere piacere con meno dolore possibile, per capire dove ho sbagliato in passato, per trarre esperienza da chi ci è passato prima di me.

Per spiegarmi alcune sensazioni provate, belle, a volte idilliache e come arrivarci piu’ frequentemente e consapevolmente.

Molti runners che conosco asseriscono di essere riusciti a mitigare la propria aggressività grazie al running.

Ecco che i perchè si moltiplicano e piu’ ne parlo, piu’ me ne vengono in mente. Va da se’ che potrei scrivere fino a domani e le risposte aumenterebbero di certo.

Ogni giorno, o quasi, racconto le mie sensazioni, la mia esperienza, i miei pensieri di corsa. Non mi interessa piu’ sapere perchè corro: so solo che voglio continuare a farlo all’infinito.

Maria Antonietta BS

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9 pensieri riguardo “Lo sport rivela chi siamo

  1. Condivido le tue bellissime riflessioni sulla corsa e sul modo personale di interpretarla e viverla….ma ci aggiungerei…” Amare la corsa e non correre una maratona è come comprare un bel libro…… e leggere solo le prime pagine”. Buona corsa a tutti.

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    1. Per il momento non la penso così forse perchè nei miei obiettivi c’è innanzitutto il benessere fisico e soprattutto la salute. Sai bene che fare una maratona non sempre è il top del benessere e spesso “si paga” anche per molti mesi. Io voglio garantirmi la certezza di correre sempre, non voglio rischiare di stare ferma per aver tirato per obiettivi che non mi appartengono nemmeno. Grazie dell’intervento, è sempre bello sentire altri pareri 😉

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  2. Io nn corro! Dopo il lavoro da vent’anni (sono bel oltre gli anta ) vado in palestra . Da cinque pratico yoga e i giovamento sono molteplici : fisici e soprattutto mentali . Mio figlio fa basket.
    Penso che a ognuno scegliere lo sport che di adatta al temperamento ma cmq praticarlo!
    Sherarrivederci 🌷🍀🌹

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  3. lo sport per me e’ vita…io pratico da sempre sport…ormai sono sei che sono rinata con lo yoga e adesso sono impegnata a trasmettere questo valore ad allegra, la mia bimba di 8 anni, perche’ crescere praticando sport forgia il corpo, ma anche la mente…
    buona giornata.
    valentina

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