Come è cambiato il mio modo di bloggare (1)

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Il giorno dell’Epifania del 2011 nasce il mio primo blog. In un giorno di noia vacanziera con l’ansia della ripresa del giorno successivo, in un periodo di particolare stress.
Nasce per curiosità, per sperimentare qualcosa di nuovo.
Non sentivo l’esigenza di averne uno ma ne leggevo già alcuni regolarmente.
Per parecchio tempo non ho scritto con regolarità pur avendone parecchio bisogno. Il tempo mancava e non ero ancora entrata nella modalità di scrittura quotidiana perchè ancora il blog non rappresentava ciò che è adesso per me.
Successivamente, ho scritto con regolarità, diciamo per un paio d’anni, sperimentando non solo lo scrivere ma anche il funzionamento della piattaforma, non sempre con successo.
Ho provato a rileggere i vecchi post e non mi sono piaciuti, non mi sono riconosciuta.
Col tempo si cambia ed anche il modo di postare cambia.
Fortunatamente.
Ho distrutto il mio primo blog e ne ho aperto uno privato, aperto a persone realmente presenti nella mia vita; alcune lontane ma conosciute fisicamente.
Ho sentito l’esigenza di riaprire un blog pubblico, per parlare soprattutto di running, ma poi, si sa, si finisce per parlare di qualsiasi cosa, anche perchè il running non è altro che una metafora di vita.

Cosa mi è mancato del blog, durante il periodo di pausa?
Una connessione importante con me stessa. Quella di veder trasformare le idee, le sensazioni, i sentimenti, le impressioni, in caratteri reali, fisici, leggibili. L’oggettivare l’astratto.

Il mettere in rete la mia verità, la mia auto-consapevolezza, come difesa contro le verità costruite e messe in rete per soggiogare il lettore, per non aderire sempre alla verità altrui, seguendo il mio vero sentire, differente da tutti gli altri.
Per non distrarmi dai miei obiettivi vitali, da ciò che mi fa crescere veramente, che è ciò di cui ho bisogno.
(continua…)

Maria Antonietta BS

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18 pensieri riguardo “Come è cambiato il mio modo di bloggare (1)

  1. questo blog che ogni tanto leggi è il terzo della mia vita. come il tuo runneristico ma non in modo integralista. è però meno diaristico degli altri due, dove raccontavo i cazzi miei. è stata una scelta che penso di confermare, anche se ogni tanto non sfogarmi in generale mi manca

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    1. Secondo me, bisogna fare una scelta. Il mio ha una tendenza piu’ verso il running ma siccome non parlo di gare ma solo di sensazioni, al massimo di qualche dritta, alla fine diventa un diario di bordo 😉

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  2. Io avevo un blog su Blogger, tanti anni fa. Aperto così, per vedere com’era bloggare, poi ci ho preso la mano. Mi sono “evoluta” e ho cambiato. Altro blog , sempre su Blogger e per un periodo era diventato un calderone di ciò che mi piaceva, lo shopping, la moda anche, i viaggi. Ma non ero proprio io, non so come dire. Quindi l’ho cambiato e sono cambiata anche io, ovviamente. Poi sono migrata col suddetto blog qui su WordPress, con le mie passioni, con me stessa. Abbiamo tutti le nostre fasi, fa parte di noi, ed è anche bello andare a ritroso e vedere come siamo cambiati col tempo…

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    1. Anch’io ho provato Blogger ma non mi soddisfa. Anche la grafica è importante, i plugin non mancano, è vero, ed ha il vantaggio che tutti possono commentare con un url o col login di w.p., ma certo che w.p. al momento è quello che mi soddisfa di piu’ 😉

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  3. Io ho cominciato a scivere per terapia..è nel percorso ho chiuso altri due blog.
    La cura ha funzionato e quando rileggo i miei vecchi post misuro la crescita -o la decrescita- del mio umano essere.

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  4. Febbraio 2006. Ormai sono una vecchia ciabatta del web. 😛
    È normale cambiare nel tempo, solo un professionista con una rubrica dedicata ad un X settore potrebbe perseverare su un unico tema senza “distrazioni”.
    Aggiungerei, nel mio caso, che viceversa fatico ad inserire argomenti che mi starebbero a cuore ma che per mille motivi (tempo in primis) non ho modo di approfondire/trattare con l’impegno che meriterebbero.

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