Insegnare l’amore

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Quello che le donne possono è qualcosa che nemmeno immaginano. Dapprima, troppo impegnate in battaglie femministe per sconfiggere il maschio, sono andate un po’ troppo in là, sebbene, ancora adesso, non abbiano raggiunto appieno la parità di genere, nei diritti, nella dignità, nella posizione sociale.

C’è ancora qualcosa da fare, qualcosa che non riescono a mettere in atto ed è perchè credono di dover somigliare agli uomini per essere veramente libere.

Non c’è niente di peggio che veder trasformata la parità di genere in appiattimento di sessi.

Non c’è ragione di credere che siamo stati creati diversi perchè, col tempo, cercassimo di diventare uguali. Accettare la complementarietà di genere è il primo passo per arricchirsi grazie all’altro, senza per questo somigliarsi.

I social mostrano continuamente post di gente che soffre per amore, che non trova l’amore, di uomini interessati a cuccare “in tutti i luoghi e tutti i laghi”(cit.), di donne incomprese nei bisogni affettivi, eppure libere di muoversi nel mondo, di esplorare senza per questo essere giudicate male. Tuttavia, questo sembra non bastare, per incontrarsi, per capirsi.  Allora, le donne cercano di usare schemi mentali che a loro non appartengono e di cui non hanno ne’ padronanza, ne’ bisogno.

Se c’è un valore che si sta perdendo è proprio la capacità di amare profondamente e, con essa, quella di insegnare ad amare. E’ qualcosa che noi donne sentiamo visceralmente, insita nel nostro dna, in noi che, da sempre, siamo il centro dell’amore del mondo. Amore che da’ la vita, amore paziente, amore che crea.

Qualcosa che si avvicina al divino.

Qualcosa che possiamo insegnare, con quella pazienza e intelligenza sentimentale che ci appartiene e che è un dono che dobbiamo cercare di non perdere.

Maria Antonietta BS

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14 thoughts on “Insegnare l’amore

  1. Non avevo mai sentito parlare di complementarietà di genere e non so se la definizione è tua ma sicuramente è assolutamente corretta. Mi ritengo una femminista ma la mia vita è molto più simile a quella di un ruolo tradizionale della donna piuttosto che al l’immaginario moderno della donna emancipata. Eppure ritengo di riuscire nel mio piccolo a far rispettare molto di più di altre mie coetanee il valore e la peculiarità dell’essere donna senza per questo perdere diritti o altro. Vedo donne che non sanno pretendere un minimo di rispetto ed è forse più difficile se non c’è e non si ricerca complementarietà di genere.
    Inoltre trovo che nelle nuove generazioni manchi completamente l’educazione sentimentale, non si educa più al valore dei sentimenti e questo porterà inevitabilmente ad un impoverimento del genere umano.
    Ora non riesco perché sono dal cellulare ma quando sarò davanti al PC ribloggeró questo meraviglioso post. Buon fine settimana Maria Antonietta.

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    1. Diciamo che stamattina mi sono inventata la “complementarietà di genere” ahah, mi sembrava azzeccata. Quello che dici è vero. Tante volte sono proprio le femministe piu’ agguerrite a perdersi il meglio. Un abbraccio e buon we, Aspirante 😉

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  2. dalla rivendicazione di sacrosanti legittimi diritti si passa fin troppo spesso all’abuso di quei diritti. E dalla conquista della possibilità di esercitare una scelta si passa all’obbligo di scegliere tra un ventaglio sempre più ristretto di opzioni. Un po criptico, ma tant’è… implicazioni troppo vaste. Come sempre la tua profondità analitica è encomiabile

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  3. Cara Maria Antonietta inizialmente il femminismo era l’antitesi della diversità le donne volevano assomigliare al maschio
    ma per fortuna con un ragionamento più approfondito si è dato risalto ed oggi viene dato risalto al valore della differenza cioè io porto come donna il valore di quello che tu uomo non hai dunque diventiamo complementari l’uno all’altro non uguali!
    Uguaglianza deve esserci~ e siamo ancora molto lontane~ nei diritti e nelle pari opportunità.
    Io credo che non si possa insegnare l’amore né tantomeno ad amare bisogna praticarlo ma soprattutto credo che sia un fattore culturale.

    Sheraconunabbraccio

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  4. L’ha ribloggato su Pigra…aspirante runnere ha commentato:
    Rebloggo questo post perchè non avevo mai sentito parlare prima di complementarietà di genere e invece trovo sia una defizione assolutamente geniale. L?uguaglianza dei diritti tra generi nulla a che fare con l’annullamento dei ruoli e delle pecularietà che ci sono tra uomini e donne.

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  5. Le femministe sconfiggeranno il maschilismo e se è vero che il futuro è il passato che rientra da un’altra porta i maschilisti poi vinceranno ancora. Francamente non credo esista maschilismo/femminismo ma solo persone intelligenti o meno. So di essere controcorrente o fuori moda .

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