Asfaltisti di città

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Diciamoci la verità: noi corriamo anche per l’illusione di dilatare il tempo, quello che ci viene sottratto dalla frenetica vita di città. Certo, è meglio correre in campagna o sulla spiaggia, ma noi corsari asfaltisti di città possiamo solo scendere in strada e ritagliarci un’ora per noi, benchè tutto attorno sia un caos da manicomio.
Traffico, smidollati che non si fermano alle strisce pedonali e che sembra debbano andare chissà dove, file, sempre file dappertutto: in banca, alla posta, alla cassa dove paghi la spesa. Non chiediamoci come mai la gente abbia i nervi a fior di pelle.
In tutto ciò, a volte mi chiedo come sarebbe abitare sul cucuruzzolo di una montagna, o in campagna oppure al mare (il mio è un mare di città). E’ da un po’ che amo la lentezza in tutto ciò che faccio, sembra strano che sia io a dirlo, proprio io che amo correre.
Non è una contraddizione, ed altri runners forse potrebbero confermare: correre, ascoltare il ritmo dei passi, concentrarsi sul respiro e sulle sensazioni del corpo, accogliere tutte le immagini che la mente produce durante l’allenamento allunga la vita, dilata il tempo.
Per assurdo, noi runners cerchiamo la lentezza.
Quella in cui decidere le nostre priorità, quella in cui mettere distanza tra noi e i problemi per ridimensionarli.
Abbiamo capito che mentre tutto scorre intorno all’impazzata, la parte più importante di noi non tiene il passo, non regge, si perde.
Non è una cosa da poco capire questo: c’è da sudare, da lavorare.
Per non perdere l’anima e non lasciarla indietro.
Maria Antonietta BS

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11 thoughts on “Asfaltisti di città

  1. Io condivido tutto in pieno tranne… che la città la abbandonerei eccome!!
    Da qualche parte ho letto pure che… quando hai un problema, se non ne trovi la soluzione dopo averci pensato correndoci su per qualche ora… allora non la troverai mai.

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  2. Parole molto vere e toccanti. Anche s mio vivo davvero in montagna e ben lontana dall’asfalto di città, sento comunque il bisogno del mio spazio in corsa, durante il quale pensare e riordinare le idee e, perché no, anche la vita….

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  3. Associare la lentezza alla corsa non è immediato ma fermandomi a pensarci su il collegamento è immediato. Andando di corsa si recuperano aspetti di vita propria che andrebbero persi. Già il fatto che stiamo soli con noi stessi non è affatto una banalità Bel Post Maria Antonietta, come sempre d’altronde.

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