La caviglia insorge, ecco cosa faccio

La frase <<Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza », è sempre stato il mio il concetto base, la mia filosofia di vita, con la naturalezza che mi contraddistingue.

Cosa volete che sia, nella vita di un runner, una piccola insurrezione della caviglia!? Praticamente, un’eventualità per niente remota, dunque non dite che a voi non capiterà.

Sono una tedesca in fatto di allenamento, se vogliamo anche molto prudente e non chiedo mai a me stessa niente che non sia più che ragionevole. Tuttavia, a cicli regolari, viene fuori l’imprevisto, quello che nessuno avrebbe predetto mai, sulla base dei dati di fatto.

Cosa si fa, in questi casi?

Bisogna stare fermi, direte voi. Devono pagarmi, rispondo io, perciò l’altro giorno ho deciso di fare una capatina alla mia vecchia piscina, e da lì a tuffarmi per quell’oretta di vasche a stile libero, il passo è stato breve. Casualmente 😉 avevo il borsone nel portabagagli, ma tu guarda a volte le coincidenze…

La mia vecchia, cara piscina! Tutto sommato, mi mancava.

Avete presente il vecchio detto “non tutti i mali vengono per nuocere”?

Vi dirò, ho scoperto che il nuoto non solo aiuta a riprendersi dopo un infortunio (benchè il mio sia piccolo piccolo), ma integra l’allenamento, mantenendo la funzionalità di tutte quelle fasce muscolari che normalmente, durante la corsa, non vengono sollecitate.

Tanto per non farmi mancare niente, mi sono iscritta anche al corso di idrobike, che, tra l’altro, sta diventando un’ora di divertimento puro: lo consiglio veramente a tutti.

“Me l’avessero detto un paio di settimane fa, non ci avrei creduto”- ho detto stamattina ad una mia amica, e lei:”Stai scherzando? Con te, mai dire mai!”.

Sono scioccata per come mi vedono gli altri, ma tant’è…

Maria Antonietta BS

 

 

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8 pensieri riguardo “La caviglia insorge, ecco cosa faccio

  1. Eppure sono meravigliata.
    Nel mio immaginario tu rappresenti il giusto equilibrio del runner, passione allo stato puro ma allo stesso tempo moderazione e prudenza senza eccessi tipici di molti tuoi ( posso cominciare a dire nostri?) colleghi corridori.
    Spero che ti riprenda presto e nel frattempo buona piscina. Ah io non mi sono stupita per nulla di ciò che hai raccontato quindi …

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  2. mai dire mai…è un o dei miei pilastri di fede insieme al credere fermamente che in ogni infortunio inteso in seso generale ci sia del buono…,magari una sorpresa,,,ciauuuu, buon venerdì

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