Nel running ciò che conta è la costanza!

 

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Da quando sono arrivato alle Hawaii mi alleno quotidianamente. Sono già due mesi e mezzo che ho ripreso questo stile di vita: correre senza saltare nemmeno un giorno, a meno di qualche impedimento eccezionale. Stamattina ho corso per un’ora e dieci minuti ascoltando sul mio walkman due album dei Lovin’ Spoonful che ho registrato su MD, Daydream e Hums of the Lovin’ Spoonful. Sono nella fase in cui devo lavorare sulla resistenza e aumentare la distanza che percorro, mentre il tempo che impiego per il momento è irrilevante. Basta che copra in silenzio il numero di chilometri che mi sono prefisso, mettendoci le ore necessarie. Se desidero arrivare più lontano aumento in proporzione la velocità, ma se accelero il ritmo, riduco la durata dell’allenamento, perché l’essenziale per me è ritrovare domani il piacere fisico che provo oggi. Quando scrivo un romanzo è fondamentalmente la stessa cosa. Anche se sento che potrei continuare, a un certo punto poso la penna. Così mi sarà più facile mettermi al lavoro il giorno seguente. Ernest Hemingway ha detto qualcosa di simile. L’importante è la continuità – non spezzare il ritmo. Nel caso di un’opera molto lunga è fondamentale. Se si riesce a mantenere un ritmo costante, qualche risultato bene o male lo si ottiene. Ma bisogna insistere finché il volano non comincia a girare regolarmente a velocità fissa.

Murakami Haruki, L’arte di correre

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6 pensieri riguardo “Nel running ciò che conta è la costanza!

  1. “Se desidero arrivare più lontano aumento in proporzione la velocità, ma se accelero il ritmo, riduco la durata dell’allenamento, perché l’essenziale per me è ritrovare domani il piacere fisico che provo oggi.” Anche lui, come me…LO ADORO

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  2. Guarda, lo sottoscrivo, da schiappa che sono… Dopo due settimane di pausa ho ripreso con le pulsazioni a mille, le gambe benino ma fiato e cuore il solito strazio (a parte la primissima volta, ma in quel caso doveva essere l’adrenalina). Ma ovviamente non ho desistito, ho semplicemente rallentato il passo negli allenamenti successivi e ora anche il cuoricino sembra rientrare nei ranghi. Questo dovrebbe essere applicato anche alla vita di tutti i giorni, non solo nello sport. Qui sta il difficile.

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