L’intelligenza non basta a raggiungere la felicità

L’intelligenza è al nostro servizio e ciò comporta il rischio che la si usi male, a proprio discapito o per nuocere al prossimo, con rimbalzo al mittente che reitera una situazione conflittuale per il fallimento con se stesso.

Gli intelligenti, spesso, diventano pessimisti, costretti a rileggere gli avvenimenti sempre nello stesso modo,  quello sperimentato. La logica non li abbandona, non rischiano, non contemplano l’idea di una diversa dimensione della realtà.

Quando, però, entra in gioco l’anima, la ragione deve farsi un po’ da parte, sistemare il tappeto rosso e lasciarla passare, rimanendo sempre lì a sbirciare le sue mosse azzeccate che profumano di divino. Qualche volta è così, ma il mondo va in un altro verso, purtroppo per noi, nella direzione degli interessi di pochi, convinti che la propria potenza li renderà felici. Ed invece, la loro insoddisfazione, porto dopo porto, si fa sempre più pungente.

Perchè noi siamo Uno e, se ci feriscono, il dolore non ci mette molto ad arrivare anche a Loro.

Maria Antonietta BS

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16 pensieri riguardo “L’intelligenza non basta a raggiungere la felicità

  1. mah, per me l’intelligenza non è pessimismo, anzi: è apertura mentale, curiosità, voglia di arrivare ai confini del mondo e oltre, anche in senso figurato.
    La serenità che deriva dall’equilibrio è lo smalto lucente dell’intelligenza che si rispecchia nella chiarezza e bellezza dell’anima.
    Ma se l’anima è oscura allora l’intelligenza si sporge sull’abisso e , come disse qualcuno: abyssus abyssum invocat…buondì marie antoinette

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    1. Bellissimo concetto, brava!Abyssus abyssum invocat, grandissima! I bugiardi, gli ipocriti, lo sono innanzitutto con se stessi! “Se l’anima è oscura…” hai mai sentito la frase “per essere felici bisogna essere scemi”? Beh, si commentano da soli. Buongiorno a te stregatta, qui nevicchia.

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  2. “L’intelligenza è al nostro servizio e ciò comporta il rischio che la si usi male” ne è una dimostrazione che i più grandi serial killer avessero un IQ decisamente superiore alla media.
    Non sono d’accordo, invece, sul passaggio degli intelligenti che rileggono sempre gli avvenimenti in base alla logica, perché ogni essere umano è dotato di diversi tipi di intelligenza… quella razionale, legata ad un’area particolare del nostro cervello, è quella che magari ci permette di risolvere un Sudoku o uscire brillantemente dalle situazioni (per i sintetici, gli analitici hanno bisogno dei loro, maggiori, tempi per analizzare i dettagli), ma il ripetere sempre le stesse cose allo stesso modo grazie all’esperienza, è tipico degli adulti, non necessariamente intelligenti.
    C’è poi un’intelligenza emotiva, c’è l’empatia (che i serial killer non hanno), c’è il saper cogliere i particolari.
    Quindi, secondo me, anche quella che definisci “anima” (che io chiamo istinto e/o cuore)… beh, anche quella secondo me è intelligenza, forse più di quella logica che ti fa risolvere le equazioni.

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  3. Avrei detto più o meno le stesse cose di Oriana, per cui non le ripeterò, visto che i vostri due punti di vista sono chiari. Della tua interessante riflessione, però, sottolineerei il fatto che l’intelligenza è anche soffocata dagli eventi, dai tempi, dalle epoche storiche in cui si vive. Questa, per esempio, sta diventando un’epoca di oscurantismo intellettuale, dove l’indottrinamento prende il sopravvento e la libera ideazione non trova più spazi di diffusione. L’obiettivo è quello di asservirci al sistema, in tutto e per tutto, per farci diventare tutti uguali e quindi gestibili.
    È molto facile, in queste circostanze, corazzare di pessimismo la propria anima. L’intelligente infatti sa che non vi saranno molte vie d’uscita, se si va avanti così.
    Ti ringrazio per gli spunti. Ti auguro una splendida giornata.
    Ciao, Piero 🙂

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  4. il freddo raziocinio è capace di distruggere quanto di più bello possa creare il nostro cuore.
    Sono due forze in eterno conflitto. Come per tutte le cose, in medio stat virtus….cosi non correremo il rischio di imbatterci in un super razionale quanto rompiballe Furio-Verdone.
    Ciao cara “pensatrice” 🙂

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  5. Oggi è una giornata meravigliosa poiché mi sento meno solo. Condivido ogni parola….. “Tutti uguali per essere gestibili”…. Guai ad uscire dagli schemi… Bene che vada è pronta l’ etichetta “non lo affetti ne dalla testa ne dalla coda”.
    Grazie mi centro meno solo.

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