Manipolazione psicologica(3): la fascinazione della parola, reclutatori in rete

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Ci tengo ad insistere su un punto: le vittime possiedono una buona intelligenza e cultura ma hanno perso il lavoro, la persona amata, soffrono di disturbi psicosomatici, hanno problemi sociali, sono persone che, avendo problemi affettivo-relazionali, trovano conforto in una comunità. Non mancano quelli che, pur non avendo problemi particolari, vanno in cerca di un certo non-so-che, insoddisfatti, irrequieti.

Non immaginate scenari esoterico-satanici, donne pronte ad essere sgozzate su un altare con lo sfondo del maligno, no no! Al contrario, all’apparenza sembrano innocue scuole di potenziamento intellettivo. Nessuno sospetterebbe mai la presenza di una psico-setta dietro tutto questo, le psico-sette si sono fatte furbe. A questi incontri partecipano centinaia di curiosi, (anche spie? Eheheh), tra i quali la maggior parte rimane scettica o mangia la foglia e non torna più, una piccola percentuale rimane intrappolata dai messaggi accattivanti.

Nei casi di sette spirituali, all’inizio gli incontri possono essere gratuiti, in seguito vengono chieste piccole somme di denaro giustificate da spese di vario tipo; col tempo, le richieste diventano sempre più massicce, specie quando gli individui iniziano a sentirsi emotivamente legati alla comunità. Spesso, si indebitano per far fronte a queste richieste, pur di continuare ad usufruire dell’aiuto della comunità e del finto sostegno psicologico che altro non fa che rendere ancora più dipendenti dalla setta.

Chi sono i cosiddetti reclutatori? Sono personaggi affascinanti, seduttivi, sanno come parlare all’anima delle persone, usano la parola come cavallo di Troia: tutto ciò che viene dopo è la normale conseguenza di un abuso psicologico in cui la vittima è inconsapevole consenziente.

La testimonianza di Claudia:

Un maledetto giorno ho conosciuto un uomo tramite una chat molto popolare. Era molto affabile e gentilissimo. Diceva di essere un architetto ma in realtà era un reclutatore. Il suo fine era conquistare la mia fiducia e ci è riuscito, eccome! Lo credevo un amico o quanto meno una persona che volesse stabilire con me un rapporto sentimentale.

Del resto le modalità con le quali si impossessano delle persone sono sempre le stesse…
Esatto, ma al tempo ne ero completamente ignara. Agiscono sulla psiche di persone in crisi usando metodi basati su elementi di pseudo-psicoanalisi. Ecco, anche nel mio caso è iniziata pressappoco così. Con semplici domande ha studiato il mio comportamento, le mie abitudini, il mio passato, le mie fobie e soprattutto la mia condizione economica.”

(continua)

Maria Antonietta BS

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4 pensieri riguardo “Manipolazione psicologica(3): la fascinazione della parola, reclutatori in rete

  1. Mi fai pensare ad un romanzo che ho letto tempo fa in cui una ragazza si era sposata con un predicatore di una setta ( ambientato in USA) fin quando lui scappa con j soldi – tanti- e la lascia nei guai. Solo in quel momento capisce come è stata rigirata e plagiata.

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      1. È stata fortunata perché ne è uscita ma ne passa di tutti i colori perché era stata psicologicamente resa inetta e quindi fatica un bel po’ per riacquistare dignità e vita. L’aiuta solo il fatto che ha un bambino da proteggere e a cui dare da mangiare cosa che non è così ovvia se sei sul lastrico e senza alcuna capacità di lavorare Inizialmente almeno.

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