Errori di valutazione sull’amore

Ve lo dovevo questo post perchè con la storia del pigiamone di flanella anticoncezionale  ho provocato risentimenti e ne sono consapevole, ma l’ironia non conosce vie di mezzo, investe spaccati di vita reale e talvolta diventa molto pungente, altrimenti che ironia è? Comunque…

Tantissime persone sono convinte che trovare la propria anima gemella sia molto difficile, e così, dopo tante relazioni fallite, iniziano a riflettere sul perchè capiti loro sempre la persona sbagliata, iniziano a cercare nei posti più impensabili, con la convinzione di non aver esplorato abbastanza o addirittura di essere nate nel posto sbagliato.

A nessuno viene in mente di averla già incontrata e, appena qualcosa non va secondo i piani, scatta il piano di rottamazione. So che non stiamo parlando di oggetti ma tutto questo continuo cercare e agitarsi a me ricorda più una corsa all’ipermercato che materia d’amore.

Cosa fanno tanti uomini, alla fine della fiera? Cercano la donna attraente, o quella che ritengono abbia le caratteristiche giuste per sopportare i loro difetti, la brava donna di casa perchè stanchi di farsi da mangiare da soli, una donna indipendente, magari benestante. Questo scambio mercenario non è nemmeno un lontano parente dell’amore.

E alcune (tante) donne? Dietro una facciata di romanticismo, vogliono l’uomo potente, che le protegga dalle intemperie della vita, quello che risolve i problemi, un po’ idraulico ma anche un po’ elettricista, possibilmente facoltoso. Anche qui, scambio mercenario.

L’impressione che ricevo è che, nonostante tutto questo parlare di amore, poche persone ne siano competenti, ignorandone la natura impalpabile, lontana da giudizi, calcoli, bisogni personali, programmi. L’amore non programma, non è una cambiale, non è un’ipoteca sul futuro. Ha bisogno di essere nutrito e non si accontenta di cibi da fast food, è esigente!

L’amore non è l’eccitazione del primo incontro, del primo mese o del primo anno, non è innamorarsi ogni sei mesi, perchè il vecchio oggetto d’amore non stupisce più, forse perchè già messo in archivio tra le “cose” comprate e possedute.

Credo non ci sia un argomento tanto gettonato quanto abusato. Ne parlano tutti con grande sicurezza: l’uomo della strada come lo psicologo che va in TV(e ne dicono di corbellerie gli psicologi in TV!), la commessa del supermercato come il filosofo al cui convivio ho partecipato, i grandi pensatori del passato come quelli moderni. Perchè, allora, dovrei sottrarmi proprio io?

Vedo solo tanto materialismo e consumismo. Vengo a sapere che l’amore si consuma, si esaurisce, muore. E poi cosa fa? Ama un altra persona, no? Che bravi tutti questi grandi pensatori, che prescrivono cosa fare quando ci si stanca, ma nessuno di loro è in grado di dire alla gente come evitare di arrivare a quel punto. Pensatori da quattro soldi, che non sanno che pesci prendere, venduti, spacciatori di libri che altro non sono che carta straccia vol.1, superata solo da altra carta straccia vol.2, che approfondisce le stronzate della prima.

Siamo sempre più ignoranti in materia d’amore, ma non normali ignoranti, siamo presuntuosi, saccenti e tuttologi. Ma che sia comodo questo amore, che sia di quelli che si fanno da se’, ‘che noi non abbiamo tempo di approfondire, nonostante le presentazioni di Crepet, Morelli & compagni su qualcosa di eccitante, divertente, che ci piace ma che non ci serve, ‘che quello che ci serve potrebbe non essere troppo conveniente.

Potrebbe venir fuori che è amare l’unica cosa veramente importante nella vita e non le pantomime che si mettono in atto come far finta di essere intelligenti, potenti, ricchi, interessanti e colti, pena accumulare fallimenti su fallimenti, senza “sentire” veramente cosa è successo. Vogliamo capire.

Ma l’amore non può essere capito, ancora a questo punto siamo? Ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da imparare, l’unica cosa certa è che si può nutrire solo l’amore che si prova, noi non siamo detentori dell’amore che provano gli altri: possiamo solo amare, senza aspettarci nulla da nessuno. Questo significa avere una coscienza evoluta, superiore.

Maria Antonietta BS

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23 thoughts on “Errori di valutazione sull’amore

    1. Forse Xche almeno in parte dell’ Occidente le donne si sono rese conto di essere ‘persona’ e nn già La metà di niente (Romanzo di Catherine Dunne).
      Mi permetto di suggerire cara Maria Antonietta se già nn conosci la lettura dei saggi del sociologo Zygmunt Baumann a partire da Modernità liquida e quindi Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi.
      SherabuonWE

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  1. C’è chi lo cerca e c’è chi lo trova anche (a volte è solo fortuna!) ma come hai detto per lo più,per la maggior parte della gente, la parola significa altro e comprende uno scambio di “competenze”.Tu sei quest@ io do quest@ tu dai quest’altro. L’amore non c’entra nulla e si finisce solo a vivere vite di compromessi. Vite alienate in un mondo alienato.
    Ps. Ma chi si è risentito per il post precedente? Ma l’ironia che fine ha fatto?

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      1. Dem, da questa cosa deduco che i pigiami di flanella piacciano moltissimo alle donne. 😀 altrove sono stata bacchettata ed ingiustamente etichettata come fashionista 😀 e sottolineo ingiustamente

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  2. l’amore è come l’araba fenice: tutti ne parlano ma nessuno sa dov’è o che cosa è realmente.
    Ho un carissimo amico con il quale, da molto giovane, lo eravamo tutti e due, ebbi una storia sfolgorante che finì, come tante altre. Ora lui lavora con Gino Stradaed Emergency come medico e da anni sta in mezzo alle bombe, prima in afganistan, poi in siria. mi scrive che finalmente ha trovato l’Amore…penso sia semplice capire di che amore si tratti…quello per gli altri esseri umani vittime incolpevoli..il più Grande.Per quanto mi riguarda , nel mio piccolo, l’amore ha trovato me, ancora oggi a volte non mi capacito di tanta fortuna…ciaooo carissima!

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  3. Ciao Mariantonietta. E se fosse soltanto un’altra dimensione della nostra anima? In fondo quando amiamo non siamo più quelli di prima e quando smettiamo, siamo diventati altre persone. Quindi teoricamente abbiamo vissuto un’altra vita e, amando ancora, possiamo viverne tante altre. Da questo punto di vista potrebbe essere solo una continua rinascita.
    Ma le mie sono opinioni, non spiegazioni. Anzi, come dici giustamente tu, nessuno le ha.
    Però è anche vero che io posseggo un potenziale affettivo che potrebbe estrinsecarsi in altre forme d’amore, per esempio un’attività che svolgo già con piacere oppure la dedizione alla cura di altre persone. Anche quelle sono tipologie d’amore che meriterebbero spiegazioni, non essendo soltanto, a mio modesto avviso, slanci delle proprie passioni o della generosità.
    Certo, sentire le gambe tremare, avere secchezza delle fauci, sudare e stare male quasi fisicamente di fronte alla donna che amo e non resistere neanche un minuto senza di lei, senza abbracciarla, è l’amore che preferisco.
    E non ho alcuna voglia di spiegarmelo. Ma solo di provarlo.
    Ti ringrazio per la riflessione. Buona serata, Piero 🙂

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    1. Sono io che ringrazio te per questa importantissima messa a fuoco ed infatti non ti sbagli: spesso si cambia l’oggetto d’amore quando è in corso un’evoluzione della propria personalità però questo ancora non spiega perchè alcune persone si innamorano continuamente ed invece altre, pur cambiando, negli affetti rimangono costanti. Perfino quando avevo 15 anni, quando le mie amiche prendevano la cotta settimanale, a me piaceva sempre lo stesso per 3 anni. 😀 vabbè, un piccolo dettaglio per farti sorridere 😉

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      1. A tua volta, hai messo splendidamente a fuoco un altro aspetto: ci sono persone che s’innamorano continuamente. Ebbene, senza scomodare filosofi o intellettuali, l’innamoramento è ben altra cosa rispetto all’amore. E il primo raramente dura poco più di qualche mese. Se si potesse perpetuare la fase dell’innamoramento, allora sì che l’amore sarebbe perfetto.
        Il fatto che tu non perdessi la testa ogni tre per due, depone esattamente per questa tesi. Ovvero continuavi ad essere “innamorata” e non volevi passare alla fase successiva, quella del “provare amore” giacché, pur non sapendolo, essa era il preludio della fine. Grazie a te, per l’ospitalità e l’intelligentissimo scambio di idee. Ti abbraccio. Piero 🙂
        PS mi hai fatto sorridere, ma di tenerezza.

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