Riscaldamento pre-running- comunicare col corpo

Io e Mara

Gli esercizi di riscaldamento pre-corsa sono indispensabili soprattutto perchè, nonostante lo sport, conduciamo una vita troppo sedentaria: prendiamo l’ascensore, ci spostiamo in auto anche per percorrere pochi isolati, abbiamo un lavoro che ci porta a stare seduti per moltissime ore, guardiamo la TV e così via.

Con queste premesse, è molto probabile che il momento in cui usciamo a correre venga preceduto da una certa calma aerobica: allenarsi in questo stato porrebbe l’organismo in uno stato di inadeguatezza, imponendo un’attività percepita, a dir poco, come inopportuna.

Due giorni fa, in palestra, è arrivato un tipo che di solito frequenta la sala pesi alla mia stessa ora e con un’espressione molto eloquente mi ha fatto capire che proprio non ce la faceva ad iniziare l’allenamento. Aveva pranzato un paio d’ore prima e poi fatto una pennichella, per poi precipitarsi, semi-addormentato in palestra.

Beh, per forza!

Immaginate di andare da un vostro conoscente, partendo in quarta con un argomento di cui non sa niente, senza fare nemmeno una premessa: sorgerebbe come minimo un problema di comunicazione e si creerebbe una situazione antipatica, giusto?

Per il corpo è uguale!

Non si può passare dal divano all’allenamento senza renderlo partecipe dei propri programmi.

Impariamo a riscaldare adeguatamente il corpo con un po’ di stretching o con qualche esercizio breve che impegni un po’ tutti i muscoli perchè così facendo comunichiamo all’organismo che c’è un cambio di programma e lo mettiamo in condizione di prepararsi. Con questo piccolo accorgimento, ci alleniamo più felicemente, risparmiandoci, con ogni probabilità, anche tanti piccoli (o grandi) infortuni.

Maria Antonietta BS

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14 thoughts on “Riscaldamento pre-running- comunicare col corpo

  1. Grazie per il link! Tuffarsi, anzi trascinarsi dal letto alla strada e correre senza neanche aver fatto colazione significa che i primi 10 minuti almeno della corsa li devi fare a ritmo molto lento e considerarlo quasi un preriscaldamento del riscaldamento. Nelle mie corse mattutine di questi giorni, come sai non sono una habituè della mattina, ho notato che carburo dopo almeno 3 km … prima le gambe vanno proprio a rilento… Quindi ancora una volta, tutto vero ciò che scrivi. La prossima volta che esco informerò il mio corpo con un bell’annuncio 😉

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    1. Figurati, il tuo link capitava proprio a fagiolo! Farlo la mattina è proprio faticoso e ancora di più valgono le cose dette sopra. Non tanto per la colazione che consiglio di fare solo se si possono aspettare almeno 2 ore, ma perchè i muscoli sono ancora addormentati.

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  2. Giusto giustissimo. L’ho imparato a mie spese, la vecchia me faceva sport una volta ogni due settimane (a mesi alterni :-D) a ritmo serrato senza un minimo di riscaldamento (e neppure di gradualità) e aveva il coraggio di lamentarsi se poi non riusciva a camminare per la tutta la settimana successiva o quando si faceva male. Per fortuna che la vecchia me non esiste piu’, ora costanza e stretching prima e dopo. Mi dirai… a 40 anni (!!!domenica!!!), va già bene che hai messo giudizio 😀

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    1. Ciao Gattaccio, ma sai che non è nemmeno vero? Per esempio, tu prova a dormire quando sei super-stimolato, cerebralmente o fisicamente. Mica ci riesci. Anche in quel caso, devi fare qualcosa di rilassante prima. Sbaglio?

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