Indifferenza

Gian Carlo Calma L'indifferenza.jpg

Indifferenza

 

L’unica cosa che salta agli occhi e che percepisco in tutto questo parlare di diritti, dei diritti di tutti, è la completa indifferenza a ciò che conta veramente, che dovrebbe essere in prima linea in una società veramente evoluta: i diritti dei bambini.

Qualche volta chiedetevi cosa sia meglio per loro invece di pensare a cosa volete, desiderate, pensate a come sarebbe la società se l’infanzia fosse più tutelata, rispettata, ascoltata. Pensate a quanti infelici in meno ci sarebbero al mondo.

Ecco, visto che non li nomina mai nessuno, lo faccio io.

Maria Antonietta BS

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26 pensieri riguardo “Indifferenza

    1. Ti ho capito benissimo, proprio per questo parlo di società evoluta. Per me una società è evoluta quando sa guardare oltre gli interessi immediati in virtù di quelli, più vantaggiosi, a lungo termine. Ciao cara, scappo al lavoro… 😉

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  1. I bambini non sono elettori e in società democratica tutti i cittadini dovrebbero poter votare. I bambini non possono farlo e allora diamo ai loro tutori anche il voto per loro. Perché il voto di un adulto solo deve contare di più del voto di un padre di famiglia? Perché di questo si tratta. Il genitore dovrebbe poter esprimere il voto anche per rappresentare la volontà e il bene dei propri figli.
    Ma questo non farebbe comodo davvero a nessuno

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    1. Tuttavia non è esatto. del tutto. Nella legge la ‘stepchild adoption’ vuole tutelare dei bambini che già ci sono(a torto o a ragione) e sono una realtà e che non hanno gli stessi diritti di altri e proprio questa proposta non è stata recepita.
      shera

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      1. in realtà, come spesso avviene, per tutelare una minoranza si tralasciano situazioni di maggior gravità e impatto sociale. Intendiamoci non sono contraria alla “stepchild adoption” ma ritengo che ci sono anche tante altre situazioni che non vengono tutelate e che non sono si affrontano per mancanza di interesse (e ritorno) politico

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    2. La volontà di un bambino? In una società democratica si accede al voto (cos’ come alla patente di guida!) per ora a 18 anni cioè si presuppone quando il ragazzo non più bambino è in grado di decidere – non mediato dai genitori – ma autonomamente.
      Guarda che forse fai un po’ di confusione sul ruolo del Parlamento democraticamente eletto e delegato a legiferare e ‘forse’ con i referendum abrogativi o propositivi…
      sherazadesottovocepermettetemi

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      1. Forse invece mi sono espressa male. Ritengo che le famiglie siano meno rappresentate dei single per questioni meramente numeriche. Un adulto non genitore vota i rappresentanti di se stesso. Un genitore invece vota i rappresentanti di se stesso e dei suoi figli. Ci sono individui, ovvero i minorenni, che non sono di fatto quindi rappresentati. I politici non ricevendo voto da parte dei minorenni non hanno interesse alle politiche per la famiglie perchè hanno un ritorno politico, in termini di voto, inferiore.
        Con ciò non voglio ovviamente dire che i minorenni dovrebbero esprimere il proprio voto ma che i cittadini italiani non sono tutti ugualmente rappresentati.

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      2. scusami non ti seguo…troppo contorta… ( Ritengo che le famiglie siano meno rappresentate dei single per questioni meramente numeriche. Un adulto non genitore vota i rappresentanti di se stesso. Un genitore invece vota i rappresentanti di se stesso e dei suoi figli. …)
        Omaggi sinceri

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    1. Guarda che la ‘società’ siamo noi e il disfattismo NON paga. Si fa presto a dire No. Vediamo di essere propositivi e sopratutto non carichiamo i bambini di responsabilità che non competono loro.

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      1. potrebbe spiegarmi da quale delle otto parole estrapola gli estremi per elargire cotanti giudizi su di una persona che non ha neppure il dispiacere di conoscere? Anzi, mi faccia un favore, si risparmi la risposta per rispetto della comune ospite

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      2. Secondo me vi state fraintendendo, non è che state un po’ nervosetti oggi? 😀
        Scusate per il ritardo nelle risposte ma dopo la scuola oggi avevo la palestra e non ho potuto dare nemmeno una sbirciatina.

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  2. Rispondo un po’ a tutti. Mi “pento” di avere pensato che ci sia indifferenza riguardo alla questione 😀 (ovviamente scherzo perchè l’indifferenza è solo politica) e tutti i pareri sono bene accetti, anzi, come ho detto spesso, in assenza di contraddittorio non si cresce e non si chiariscono le idee. Però non c’è bisogno di alterarsi, su, l’argomento è serio ma se ne può parlare tranquillamente, dopotutto è solo un blog. 😉

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    1. Mah, dipende, c’è un proverbio che dice che tutto il mondo è Paese. La famiglia non tradizionale sarà esattamente come quella tradizionale, anzi, vedrai tra poco come fioccheranno i divorzi, è questione di tempo.

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