Il senso di tutto

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Credo che la ricerca di verità sia un’esigenza vitale, fin dalla nascita, anche se poi si va via via perdendo, magari entrando in politica, o imparando a creare dei compromessi a causa di situazioni contrastanti. L’unico momento in cui siamo veramente felici è quando riusciamo ad essere noi stessi e cioè quando siamo veramente liberi di esprimerci nel rispetto della nostra natura.

Questo è possibile e non è nemmeno difficile come si potrebbe credere. Certo, non è una passeggiata, ci vuole forza per essere veri ma, quando ci si abitua, non si riesce più a fare altrimenti. Si ama la verità e la libertà così come la si pretende dagli altri, si comunica senza bisogno di tante parole che, anzi, ottundono ed aggrovigliano ciò che non deve essere trasmesso con troppi discorsi e ragionamenti.

Di questo sono certa: chi cerca se stesso riconosce la menzogna nel mondo e se ne tiene lontano. E si che non è facile mettere in atto condotte di evitamento nella vita sociale. In questo consiste la forza, nel non accontentarsi, nel non accettare surrogati di vita vera, nell’avere il coraggio di desiderare valori di qualità, non felicità a basso costo.

Si accetta di soddisfare falsi bisogni per mollezza di carattere, per mancanza di personalità, perchè vince la pigrizia.

Ma l’anima, se la inganni, prima o poi ti presenta il conto. Per non aver desiderato la verità, sopra ogni cosa, per non aver combattuto per essa, per non aver mai desiderato conoscerla.

Quando parli di qualcosa di autentico, l’anima si sveglia, scompare la pigrizia, ti accendi di passione. L’indifferenza, ormai ne sono convinta, è l’anestesia dell’anima, sovraccarica di falsità accettate e metabolizzate, uno scudo che impedisce di pensare perchè il pensiero non si ferma mai, semina le menti, germoglia e riparte in un ciclo continuo e pericoloso, che trasforma continuamente, che fa intraprendere percorsi difficili.

Il desiderio di verità fa discutere, a volte litigare, è scomodo, ma non sarà mai tanto scomodo come indossare i vestiti di qualcun altro ed è l’unico modo per dare senso all’esistenza.

Se il nostro vivere avrà illuminato un’altra esistenza, se avrà asciugato lacrime, se avrà educato altre anime, non sarà stato inutile. Credo sia questo il senso di tutto.

Maria Antonietta BS

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20 pensieri riguardo “Il senso di tutto

  1. “L’indifferenza è l’anestesia dell’anima”…sai che dovresti metterci il copyright? Anche se non sono completamente d’accordo. C’è chi usa l’indifferenza coscentemente come arma, se non letale almeno con l’obiettivo di ferire…e in questa azione non c’è anestesia.

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  2. non isogna avere pietà di noi stessi: è necessario sporgersi dentro al pozzo, anche se il vuoto fa paura: gnozi tautòn era scritto sull’architrave del tempio di delfo: conosci te stesso. e sforzandoci ogni giorno di fare questo…non abbiamo più paura di volare …vedi erika Jong…bonne soirée marie antoinette!

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