Ci piace chi ci somiglia

Chissà chi ha inventato il mito dell’attrazione degli opposti, forse qualcuno che parlava di batterie si è fatto scivolare il discorso di mano, andando di palo in frasca.

Non ho mai creduto all’attrazione degli opposti nel campo delle relazioni umane, benchè nemmeno la teoria platonica mi faccia impazzire. Il mondo è pieno di conflitti causati proprio dalle differenze. Ci sono differenze che aiutano l’altro a migliorare se stesso, anzi direi ad essere più se stesso, a ritrovarsi. Questo non può assolutamente accadere quando in qualche modo si è creata un’illusione, che poi ha dato vita ad una serie di proiezioni assolutamente errate e purtroppo credo che questa sia una situazione molto frequente.

Ho fatto una ricognizione tra le coppie che conosco, sia tra quelle scoppiate che tra quelle storiche e, tra le seconde, ho fatto un ulteriore distinguo tra quelle vere e quelle che definisco sbrigativamente S.P.A.

Tra quelle scoppiate ho riscontrato un denominatore comune, e cioè la mancanza di rispetto per ciò che l’altro è veramente e non ciò che si vorrebbe fosse, ossia la proiezione dei propri desideri. Ho notato che ciò che allontana sul serio sono le discordanze sui valori di base, causate ed aggravate da qualche problema di comunicazione.

Le passioni, gli interessi personali, la visione della vita e la propria organizzazione, il sesso, i soldi, le amicizie, sono variabili molto influenti ed avere differenti visioni su come gestire queste cose è un problema; se a questo aggiungiamo le distorsioni mentali che ognuno può avere abbiamo fatto bingo.

Siamo esseri imperfetti, è vero, ma esistono imperfezioni che piacciono. Di una persona devono piacere soprattutto i difetti, in poche parole, bisogna avere difetti biologicamente compatibili.  La coppia non può crescere se non si è pronti ad accogliere l’altro, non solo per ciò che è realmente, ma anche per come può cambiare, crescere ed evolversi e per quest’ultimo aspetto occorre anche un po’ di lungimiranza. Nessuno rimane uguale per tutta la vita, tuttavia ci sono dei punti fermi da cui non si può prescindere e, alla fine, sono le similitudini e la condivisione di molti momenti che rendono i rapporti duraturi e vivi nel tempo.

Maria Antonietta BS

PS: Per esempio, questa principessa qui mica si pone questi problemi: lei mangia, dorme e si accoppia, va a caccia non per necessità ma solo perchè io le dica “brava” quando porta trofei in segno di ringraziamento. Evito di scrivere cosa sono questi trofei.

Elizabeth in giardino

 

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23 thoughts on “Ci piace chi ci somiglia

  1. È nell’imperfezione che ci si riconosce. È scontato che il “bello degli altri” ci conquisti, ben più arduo (ma anche stimolante) è smussare reciprocamente vizi e fisime mentali altrui.
    E poi…a dirla tutta…ci si può fidare della persona che appare sempre perfettina? Sotto sotto ci deve essere la fregatura. Qualche sano diffettuccio ci rende più umani. 😉 Ciao

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    1. E infatti! Troppo facile farsi piacere le “piacevolezze” scusa la ripetizione 😉 Qualche sano difettuccio ci rende pure più interessanti, e questo vale sia considerando il carattere che l’aspetto fisico 😉 E’ sempre un piacere quando passi di qui 😉

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  2. ciò che fa danni è la teoria delle mezze mele. La mezza mela mancante non esiste, e l’ostinazione a voler far coincidere un estraneo per la pretesa sia lui/lei a riempire le nostre voragini interiori è fallimentare oltre che infantile. Bisogna essere due mele intere o perlomeno due parti di mela consapevoli, della propria condizione, e che non esistono surrogati alla propria autonoma realizzazione, per instaurare una relazione matura e durevole basata sull’aiuto reciproco nel perseguimento di questo comune obiettivo di crescita e maturazione. Il gatto è un esempio perfetto: è un essere autonomo e indipendente che non cerca compagnia per bisogno, ma per il puro piacere della compagnia. Ahimè, però, non si balla piu il tango ma si preferisce la quadriglia… salvo poi lamentarsi di non avere un compagno

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  3. Stavolta sono d’accordo al 100%.Credo che sta storia degli opposti sia stata solo una sorta di giustificazione sociale relativa ad una società in cui le donne erano di fatto obbligate a farsi andar bene qualunque uomo le circostanze mettesse loro davanti come marito.

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  4. Un trofeo per un gatto? Può essere solo uno è ben venga che un gatto sappia ancora cacciare! Domanda: le coppie SPA sono solo per affetto?
    Comunque sono d’accordo è la condivisione di interessi, passioni e momenti che rende la coppia salda.

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  5. secondo me la coppia per funzionare deve avere interessi di fondo simili, il più importante è la conoscenza, in senso lato, perché questo vuol dire accettarsi e amarsi anche di più nei cambiamenti che ognuno di noi non solo accetta ma ricerca. poi, per andar sul leggero, e qui parlo extracoppia, aggiungo che tra i felini-dipendenti esiste una specie di sodalizio che non trovo nei cinofili 🙂 buona serata, mia cara V.

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