Chi vive per mostrare ha paura di non esserci

Divagazioni blog

Il consumismo sfrenato all’ennesima potenza e la ricerca compulsiva della novità per me rivelano un’insoddisfazione che si autoalimenta in un circolo vizioso. L’insoddisfazione non nasce da una mancanza, quindi è più irrequietezza o maniacalità edonistica verso un già visto, già vissuto, ma NON goduto, perchè non ci si concede mai la contemplazione della bellezza.

Ebbene, cos’è tutto questo se non paura della morte? E che cos’è la paura della morte se non la prova che si sta vivendo male?

Parallelamente al consumismo, viaggia l’ostentazione, che sembra quasi paura di non esserci, di contare poco. Odio l’ostentazione e quando la mia vita si colora di momenti felici, cerco di condividerli con un ristretto numero di persone anzichè avviare un tam tam. La mia ho cercato di correggerla, da quando negli altri l’ho trovata ridicola, avendone inquadrato la misera matrice, la perversa paura.

Vedo troppa gente intenta a dissipare la propria vita nel tentativo di dimostrare agli altri qualcosa, invece di vivere davvero.

Maria Antonietta BS

Spesso, vivendo, commettiamo un altro errore: camminiamo troppo in fretta, senza gustare né vedere le piccole grandi cose dell’esistenza.

Romano Battaglia

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Rosa Marina, Ostuni 2/4/2016

 

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41 thoughts on “Chi vive per mostrare ha paura di non esserci

    1. “Quando volete parlar bene di voi, vi procurate un testimonio; e quando l’avete sedotto a pensar bene di voi, allora anche voi pensate bene di voi stessi” F. N.

      è una epidemia, la diffusione di una apparenza non diventa realtà, cos’ come il ripetere cento volte una bugia non diventa verità, è il voler parlar bene di se stessi che mi lascia perplesso, a che serve?

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      1. presumo serva “ad esserci”, a non essere ostracizzati ed emarginati socialmente. Ad ogni buon modo ai fini del “controllo” contano i “credenti”; la verità è cosa facilmente eludibile e di cui la maggioranza fa ben volentieri a meno

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      2. parlavo di “verità” personali, non sociali, mi spiego meglio, in genere si tende a mentire e millantare su tre fronti, sesso, intelligenza e coraggio, ebbene, sesso, intelligenza e coraggio sono gli unici tre fronti sui quali non si può mentire, di fronte al momento della verità viene, fuori, inevitabilmente e inesorabilmente, ciò che si è. Forse hai ragione, in un mondo di “cacciaballe” fare il riservato e il sincero significa essere tagliato fuori dall’universo dei “ganassa”.

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      3. ti pare siano in pochi a VOLER credere nelle favole? Il mondo è sempre andato così, e non esisterebbero truffatori se non esistesse chi si fa truffare. Tema più che mai attuale, datosi diventata l’ipocrisia e la capacità di sedurre(letteralmente) non solo consuetudine accettata, ma quasi virtù

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      4. ti pare siano in pochi a VOLER credere nelle favole? Il mondo è sempre andato così, e non esisterebbero truffatori se non esistesse chi si fa truffare. Tema più che mai attuale, datosi diventata l’ipocrisia nella seduzione non solo consuetudine accettata, ma quasi virtù

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      1. Se clicco sul nick mi compare la scritta che il blog non esiste mentre se clicco sull’avatar mi rimanda al Gravatar e questo è ottimo perchè basta linkare il blog sul gravatar e chiunque può raggiungere il blog.

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  1. Basta prendere coscienza del fatto che non può esserci vita senza la morte e che nulla in realtà muore ma tutto si ricicla in una continua trasformazione della materia. No, non c’è da aver nessuna paura della morte. Semmai è della stupidità umana che si deve aver paura!

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  2. E’ un po’ la foga della condivisione sui social a tutti i costi, che poi non ti fa vivere e gustare le cose che vivi. Pur di postare, non vivi quella cosa perché prima la devi filmare/fotografare e quindi, secondo me, te la paresi e basta. Alcune cose vanno vissute, senza condivisioni e senza filtri. Per il solo gusto di vivere e viverle. Questo il mio pensiero…

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  3. Ostentare la felicità è una tentazione forte che è messa alla dura prova da internet e dai social.
    Aneddoto: recita di bambini della materna. Tutti i genitori dietro lo ritrovo della macchina fotografica o del telefonino, il “regista ” fa fermare i bambini e dice “‘i vostri figli hanno bisogno di vedere i vostri occhi e il vostro sorriso e di riconoscervi, non di vedere solo obiettivi e lenti tutte uguali”

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  4. chi vive per dimostrare di esserci, spesso ricorrendo ad ogni mezzo, anche il più squallido, è perchè manca di autostima, sa di essere fallimentare e così muore per autocombustione. evito questi personaggi come la peste! bacioni

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  5. bel post, complimenti,
    forse più che la corsa al consumismo sfrenato (per spendere soldi bisogna averne) credo trattasi di bisogno di omologazione ideologica, cioè, in un modo o nell’altro sto al posso coi tempi ma questa è una perenne corsa senza traguardo, senza meta, senza soste, senza significato esistenziale.

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