La maternità non è una scelta obbligatoria

Maternità

A volte mi capita di ascoltare delle conversazioni in cui persone, soprattutto donne, fanno pesare ad altre donne il fatto di non essere madri. Basta una frase, ma anche solo una piccola allusione a far scattare l’atteggiamento discriminatorio nei confronti di donne che, per scelta o costrizione, non sono madri. Tante volte capita anche che queste “vittime” siano molto giovani, tra i 20 e i 30 anni la frase “a quando il primo pupo?” renderebbe isteriche e frustrate anche le donne più felici del mondo. Ma essere madri è obbligatorio? Questo mi chiedo, a volte, quando sembra che tutto l’universo di una donna giri intorno a quest’aspetto circoscritto, se pur importante. Non nego l’importanza della maternità, e voglio precisare che questa riflessione deriva da pura empatia provata per le vittime della incompetenza emotiva di certi soggetti, non dal fatto che io non sia madre, visto che lo sono. La situazione diventa davvero stalkizzante se la donna in questione è intorno ai 40 anni o più: viene vista come un’extraterrestre, una specie di snaturata, accusata di non si sa quale reato! Ma la maternità o il senso materno non si realizza soltanto attraverso il fare figli. La vita ci pone in situazioni variegate in cui possiamo, noi donne, esprimere il nostro senso materno in tutti i modi possibili: con alunni, animali, anziani o chiunque abbia bisogno di accudimento. Le motivazioni che inducono una donna a non volere o non poter avere figli sono un fatto personale, assolutamente rispettabile e insindacabile. La maternità non si esaurisce col mettere al mondo un figlio, ma costituisce una parte importante della nostra personalità che si esprime in tutti quei frangenti in cui è necessaria la nostra tenerezza e la nostra disponibilità, la comprensione che mettiamo nelle nostre relazioni, la compassione verso chi ha bisogno. Se facessimo questo, sempre, non avremmo bisogno di violare l’altrui libertà con domande illegittime e…stupide.

Maria Antonietta BS

PS: Post pubblicato il 29 Gennaio 2013 sul mio vecchio blog Angolo Pensatoio

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36 thoughts on “La maternità non è una scelta obbligatoria

  1. Non riuscirò mai a farmi capace di certe cose. Perché si deve obbligare o parlare all’infinito di questa maternità? Perché c’è ancora la cultura della donna madre o della donna zitella (che molte volte viene considerata con altri aggettivi).
    Siamo nell’era delle auto elettriche e non riusciamo a superare un concetto di rispetto o buona educazione. Che storia…

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  2. sono assolutamente con te, ma pensa che per secoli siamo state considerate solo come delle “fattrici”,, ce l’hanno inculcato talmente bene questo dovere che ce lo ritroviamo nel DNA mentre la realtà è ben diversa: per molte donne l’istinto di maternità non esiste, nulla di anomalo, solo non sono adatte ad essere madri. Se lo si riconoscesse non avremmo tanti orrori familiari che ci invece ci ritroviamo. Esiste un Amore universale , dono raro, da riversare sul mondo…chi fa osservazioni stupide -quelle di cui parli tu- è solo perché , molto spesso, non ha fatto una scelta, ma si è solo adeguata a quello che ci siaspettava da lei.
    Prima di fare un figlio bisogna sapersi mettere a nudo e capire se si è idonee o meno alla maternità perché, a mio parere il farlo è il meno ,il difficile arriva dopo, i parcheggi vari da nonne o tate sono la rovina dei bimbi, un figliolo ha bisogno della presenza costante della madre, nei primi anni di vita,
    Le donne hanno sempre fatto figli, come tutte le femmine delle varie specie..non farne oggi è una libera scelta,
    La mia amica ginecologa, donna di esperienza dice:- oggi la donna può anche permettersi il lusso di non avere figli- e qui chiudo il pippone. ciauuu apresto

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      1. Quindi da oggi sono autorizzata a chiamarti per nome? 🙂 Può sembrarti una banalità ma non sempre i bloggers vogliono essere chiamati col proprio nome quando il nick non corrisponde, non per nulla, solo per una questione di privacy 😉 ma visto che hai fatto outing…

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  3. Il tuo ragionamento fila fintanto che si parla della libera scelta di una coppia, perdonami io credo nella coppia, di avere o non avere dei figli ho un figlio!
    Donne fattrici o angelo del focolare per fortuna le cose sono cambiate ed ecco che cominciando ad avere una loro autonomia economica le donne hanno potuto indirizzare il desiderio di maternità facendolo coincidere con una loro realizzazione sociale e dunque ecco che il primo figlio mediamente arriva intorno ai trent’anni!
    Nell’ immediato fattori economici e sociali negativi pongono grandi interrogativi sulla possibilità non tanto di fare un figlio ma di crescerlo e si fa ingrandire e si fa ingrandire del calo demografico in Italia dove il primo figlio viene al mondo intorno ai 35 40 anni della donna
    Personalmente non mi sembra di vedere questa riprovazione nei confronti della scelta o nelle ragioni dl perché alcune donne non hanno figli!
    Shetabuonmartedi

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  4. Tanto piu’ che esistono persone per cui il fatto di non essere madri non è neppure una scelta e questa domanda fa anche male. Appena sposata, a 36 anni, nel pieno della mia cura antiormonale, non immagini quante volte quel “allora quando lo fate sto figlio?” mi sembrava una pugnalata al cuore. E poi esistono anche ragioni economiche, ci sono casi in cui il marito non trova un lavoro che permetta di pagare le spese ed è la donna che deve pensare a portare avanti la famiglia (saranno forse casi piu’ rari ma ce ne sono). Insomma non tutti abbiamo questa fortuna e sarebbe bello che ci fosse un minimo di delicatezza sull’argomento. Che talvolta manca. Un abbraccio!

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  5. Tranne per l’uso del neologismo “stalkizzante” (ma per ragioni di lingua, giacché il significato ci sta tutto), sono d’accordo con tutto quello che dici. 🙂
    Sul tema condizionamenti culturali, è la società in toto che deve maturare ancora. La donna non deve commettere l’errore di farsi “rimettere nell’angolo”, perché l’attuale fase di chiusura socio-culturale verso il mondo “altro” (e, aggiungerei, chiusura tra classi) può farci regredire parecchio.
    You may say I’m a dreamer…

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  6. Condivido. Certe persone poi dovrebbero imparare a farsi un pò di più i cazzi propri invece di star a torturare gli altri e funendo poi, inevitabilmente, anche a sparlare alle spalle. Ste persone non le reggo e non riesco nemmeno a dissimularlo…

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  7. C’é chi è nata per fare figli e non desidera altro, e poi te lo sbatte in faccia assillandoti appunto con le solite domande. Una mia amica amica addirittura, mentre aspettava la seconda bimba, mi disse “Dai, fanne uno anche tu così sono coscritti” Ma che é???!! Un gioco?
    Hanno smesso di chiedere se voglio un figlio però, dopo 4 anni assillanti sotto ogni punto di vista. Chissà, forse hanno capito che sto bene così, e se mai ne vorrò uno, di certo non farò un annuncio.

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