Insegnare a desiderare, la scuola come luogo ELETTIVO della prevenzione primaria

Continuano le mie riflessioni partite dalla questione riguardante l’eclissi del desiderio e il desiderio come guida della nostra esistenza, e ancora una volta cito Massimo Recalcati per ciò che concerne il ruolo che dovrebbe avere un insegnante nell’accensione del desiderio.

Il suo interrogativo è:”Come si può sopravvivere insegnando per 40 anni le stesse cose?”

Me lo chiedo anch’io, e direi addirittura che non si può fare con soddisfazione nemmeno per 2 anni di seguito, rimanendo sani di mente. Spegne il desiderio d’imparare. Si, perchè anche gli insegnanti hanno bisogno di essere accesi da questo fuoco per poterlo trasmettere agli allievi ed è per questo che non sempre l’incontro insegnante-allievo può essere considerato un successo, come testimoniano benissimo i miei ricordi di alunna.

Come si fa ad accendere questo fuoco? Certo non con la scuola della programmazione e della burocrazia, non con una scuola che consuma gli insegnanti, anche quelli migliori, ma con quella del proprio lavoro fatto bene senza dispersione di energie inutili, quella in cui si può percepire l’amore del docente verso ciò che insegna, non l’aberrazione delle classificazioni, delle etichette, di diagnosi che non spettano a noi.

Recalcati afferma, sottolineando che si tratta di una sua IPOTESI,  che la scuola è il luogo ELETTIVO della prevenzione primaria in quanto non è vero che gli esseri umani aderiscono a modelli positivi grazie alla spiegazione di quelle che sono le buone e le cattive pratiche, perchè questo modello non funziona.

Il solo vaccino contro la dissipazione della propria esistenza, l’unica prevenzione delle dipendenze è la vera ESSENZA della didattica: il tempo della lezione, l’incontro tra docente ed allievo.

«Non esiste insegnamento senza amore. Ogni maestro che sia degno di questo nome sa muovere l’amore, è profondamente erotico, è in grado di generare quel trasporto che in psicoanalisi chiamiamo transfert».[Massimo Recalcati]

Maria Antonietta BS

L'ora di lezione

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10 thoughts on “Insegnare a desiderare, la scuola come luogo ELETTIVO della prevenzione primaria

      1. Si perchè ci sono molti insegnanti colti ma saper insegnare è un’altra cosa, accendere fuochi, ispirare, far innamorare dipende dal carisma e dall’amore che si prova.

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