Citazioni- DAY TWO

Questo secondo appuntamento con le citazioni voglio dedicarlo interamente a F. Nietzsche, che per me rimane uno dei pensatori più profondi della storia e, pur non condividendolo in toto, devo riconoscere che si tratta veramente di un personaggio venuto dal futuro. Ringrazio nuovamente Monica per avermi nominata qui.

1^ citazione

Una donna può stringere legami di amicizia con un uomo; ma per mantenerla, è forse necessario il concorso d’una leggera avversione fisica.

Non so neanche come sia l’amicizia con un uomo, e per amicizia intendo il vedersi da soli per condividere interessi comuni, confidenze e così via, proprio come farei con una donna. Non ci sono mai riuscita.

2^citazione

Alla fine si ama il proprio desiderio e non la cosa desiderata.

Ambire, desiderare, avere sempre un sogno nel cuore significa vivere; non desiderare più è sprecare la vita, probabilmente riempita di immondizia inutile, usata come sedativo naturale delle emozioni. Aggiungo che, se è vero che si ama il proprio desiderio, è anche vero che si è grati all’oggetto del desiderio per aver saputo suscitare la vita dentro di se’.

3^citazione

Occorre sbarazzarsi del cattivo gusto di voler andare d’accordo con tutti.
Le cose grandi ai grandi, gli abissi ai profondi, le finezze ai sottili, le rarità ai rari.

Mi piace questa citazione, non perchè vada incoraggiato l’atteggiamento da “puzza sotto il naso”, ma perchè si diventi consapevoli di quanto può essere alta la qualità della vita accanto a qualcuno che sappia sentire come noi, a come ciò può farci evolvere e fiorire nella pienezza di un vero vivere, perchè non tutto si può spiegare a parole.

Maria Antonietta BS

al di là del bene e del male

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16 pensieri riguardo “Citazioni- DAY TWO

  1. come immaginavo e come ho scritto, mi stai dando grandi soddisfazioni…..
    ho avuto un’intensa amicizia con un ragazzo ai tempi dell’università ma lui era fidanzato e a me non piaceva assolutamente fisicamente. Nessuna attrazione, nessuna chimica anche se una grande affinità emotiva in un paio di occasioni mi mandò in crisi.

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  2. Ho un amico maschio dall università. Non è repellente lui nn lo sono io semplicemente nn siamo mai stati attratti sessualmente.
    Io sono diventata amica delle sue compagne e lui dei miei. E’ capitato di essere ‘scoppiati’ e di fare le vacanze insieme. Per mio figlio è un riferimento importante.
    Never say never.
    Shera

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  3. Carissima Maria, Nietzsche è stato il «filosofo del martello», egli è morto il 25 agosto del 1900. Il 30 novembre dello stesso anno moriva il mio amato Oscar wilde.

    Concordo con Nietzsche quando scrive che per mantenere un’amicizia con una donna «è forse necessario il concorso d’una leggera avversione fisica». Ma Nietzsche, insieme a tanti altri ovviamente, va preso con cautela. Ti segnalo un articolo di Mirella Serri apparso sulla Stampa del 13/06/2016: Se vai dalle donne prendi la frusta. Da Aristotele e Sant’Agostino ai giorni nostri la storia del pregiudizio contro il genere femminile.

    Amiamo il nostro desiderio o la cosa desiderata? Per rispondere a questa domanda dobbiamo capire che cosa desideriamo. Qui ritornerei a Lacan, tornerei a quello che credo di sapere di Lacan grazie a Recalcati: noi desideriamo che l’altro ci desideri. L’oggetto del desiderio non è una «cosa» che possiamo toccare con le mani, ma è il desiderio dell’altro.

    A me interessa primariamente il Nietzsche dello Zarathustra, in particolare il capitolo intitolato Sulle isole beate: «Ma che cosa mai resterebbe da creare, se gli dèi esistessero?». Nietzsche, nello Zarathustra, ha fatto di tutto per non farsi capire. Ma il passo che ti ho indicato è formidabile. Ancora: « “se” vi fossero degli dèi, come potrei sopportare di non essere dio! “Dunque” non vi sono dèi».

    Affettuosamente,
    Mario Guido Ciattoni

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    1. Infatti Mario, non a caso ho specificato nel post “pur non condividendolo in toto”. Anche se, io non posso credere che un uomo così profondo fosse misogino, no! Certo, non sempre riesco a capirlo, purtroppo bisogna inquadrarne la personalità per avere un’idea completa, ma la sensazione “a pelle”(si fa per dire), è che fosse ermeticamente ironico. Magari mi sbaglio. Forse l’esperienza negativa con Salomè lo ha segnato al punto da fargli odiare le donne? Infine, poteva essere corrispondente alla realtà la sua analisi sulle donne, non avendone avute? ( e se le ha avute, mi pare non se ne sappia tanto). Ciao Mario 🙂

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