Una critica, se gratuita ed infondata,è sempre fatta in malafede

Fidati, tu hai un problema.

Ora ti spiego perchè.

Una critica, se gratuita ed infondata,è sempre fatta in malafede, ed ha come fine ultimo quello di togliere la libertà di parola e di pensiero. Questo non è accettabile in nessuna società civile.

Ho scritto un post che, una volta tanto, riportava parole di altri, tranne una breve introduzione personale. Sono un’amante della poesia, in tutte le sue forme. Quali? Eh già, come spiegare questa cosa ad uno che già non la comprende a parole?

Io sono come Mary Poppins: non spiego mai niente a nessuno. (tranne a scuola)

Posso solo dire una cosa: uno la poesia o la capisce da solo o passa oltre.

O la sa scrivere o cambia mestiere.

E Pablo Neruda sapeva come farlo in modo sublime. E non è che lo dico io, eh? Non so se te ne sei accorto, ma un onorificenza come il Nobel non è che venga attribuita proprio a tutti,  si, certo, a me Neruda prima è piaciuto, poi ho scoperto del Nobel, e non il contrario, perchè si vede che la poesia io riesco a recepirla.

Tu, no, peccato, ma succede! Io eviterei, però, di attaccare un blogger che scrive tranquillamente nel suo tempo libero, adducendo come scusa che chi ama la poesia è pieno di fisime, che l’uomo Neruda non corrisponde al poeta Neruda, perchè questo tipo di critica non mi interessa. Non si va da nessuna parte.

Io leggo la poesia: mi prende o non mi prende.

Esattamente, cosa ti ha dato più fastidio, forse la frase che ho messo in rilevanza?

” Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi.”

Oppure l’inizio della poesia (anche perchè dubito che tu l’abbia letta tutta):

“Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni”

Tu continua pure a pensare che chi ama la poesia non ha un tubo da fare tutto il giorno, io continuerò a pensare che queste semplici parole siano di una potenza incredibile.

Non so a cosa sia dovuta la tua reazione, dico solo guardati dentro. Perchè tu, secondo me, hai un problema. E grosso.

Maria Antonietta BS

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15 pensieri riguardo “Una critica, se gratuita ed infondata,è sempre fatta in malafede

  1. Già fare discorsi di distinzione del tipo “qui è l’uomo e qui è il poeta” è da imbecilli… le poesie d’amore di Neruda sono il traghettamento più puro e carnale verso il miracolo del “corpo di donna!” Ciao cara nun t’a piglià! 😉

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  2. Azz meglio non farti arrabbiare ed esserti amica 😜 scherzo, scusami, ma permettimi di farlo perché trovo così assurdo che qualcuno abbia da ridire su un post di un altro. Poi se penso alla delicatezza del tuo blog che non ha mai una parole fuori posto mi sembra ancora più assurdo. Cara Maria Antonietta non te la prendere e come disse Dante di fronte agli ignavi… non ti curar di lui ma guarda e passa…

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  3. non grosso, enorme…e il discorso diventerebbe lunghissimo…Neruda ragazzi…non oso neppure immaginare come siano disperati quei tre neuroni che vanno alla disperata ricerca uno dell’altro in certe “menti”…buona domenia mia cara…

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  4. Tanti spunti da questo post! Il primo è un’autocritica sul mio essere arido nel non amare particolarmente la poesia. Probabilmente come per la matematica me l’hanno fatta odiare a scuola insegnandomela male e io per reazione me ne son disinteressato. Ma, il verso dei ciliegi in fiore lo trovo indubbiamente bello ed azzeccato!
    Detto ciò in genere non commento post su poesie per una forma di pudore nel senso che, al di la della comprensione del testo credo che molte volte chi pubblica una poesia lo faccia su una spinta emotiva personale e, intervenire senza conoscerla e senza conoscere la persona può portare a dire cose sbagliate. Meglio evitare!
    Sulla critica…ne avrei di cose da dire! Mi limito con due osservazioni. La prima è che se è lecito criticare e esprimere una propria idea è anche vero che molti commettono l’errore di voler mettere bocca su tutto anche quando magari farebbero meglio a tacere. Altra considerazione invece la faccio su come molti che scrivono quando criticati nel merito di qualcosa non trovano di meglio che insultare e pretendono sempre di aver ragione a dispetto di logica e buon senso. Il guaio è che ci sono interlocutori che semplicemente non ascoltano. Vedono una parete rossa e per loro è rossa anche se tu gli stai dicendo che in realtà è bianca ed è rossa solo perché il filtro sulla luce che la illumina è di quel colore! Insomma…ecco…questo per dire che con certi interlocutori non è possibile interloquire per cui…quando capita io lascio perdere! Volete avere ragione? Avete ragione!

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    1. Secondo me, la poesia non è sempre bella, potrebbe dipendere da questo, non dal tuo essere arido, infatti mi confermi che questa “ti arriva”. Poi, sul fatto di commentare, anch’io non lo faccio tantissimo, tuttavia un commento può creare altri significati perchè non è detto che ciò che ha in mente il poeta sia l’unico significato. Sulla critica: diamogli ragione, ok, Neruda non vale niente. (quindi sono cretini pure quelli che gli hanno attribuito il Nobel :D)

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