Ormai i persuasori sono occulti

Se la tendenza dei poteri forti è quella di spegnere ogni voce di dissenso, diventa un’esigenza prioritaria la circolazione della idee. Tuttavia, non c’è da farsi illusioni: sono poche le teste pensanti e, come se non bastasse, un certo controllo dell’informazione viene affidato anche ai liberi divulgatori, e non solo su argomenti di politica.
Le fonti di informazione sono aumentate col fiorire dei social e sembrano appartenere a soggetti diversi, anche se, di fatto,  tra gli utenti dei social, ci sono persone utilizzate per influenzare l’opinione pubblica da quei veicoli pubblicitari di cui sopra.
Ho sperimentato da utente le varie possibilità che offre FB, su qualsiasi tematica, prima come partecipante, successivamente come lurker.
Gli obiettivi dei gruppi sono chiarissimi: aumentare in maniera esponenziale il numero dei partecipanti per poi lanciare messaggi pubblicitari, opinioni, discussioni in grado di promuovere una mentalità, un voto politico, un libro, un orologio da running, un paio di scarpe, qualsiasi cosa.
Il punto di debolezza dei gruppi è che spesso il numero dei componenti non è effettivo, in quanto possono risultare presenti persone che hanno disattivato le notifiche degli aggiornamenti, e dunque è come se non ne facessero più parte. E’ anche vero che gli amministratori spesso aggiungono gente senza nemmeno chiedere il loro parere: quando lo hanno fatto a me, mi sono cancellata subito.
Contano solo gli utenti attivi, un po’ come era una volta per le pagine.
I gruppi si sono moltiplicati a dismisura da quando Facebook ha iniziato a penalizzare le pagine, e questo per costringere gli amministratori a pagare per renderle più visibili, proponendo delle tariffe sia per ottenere un maggior numero di utenti, spesso account farlocchi, quelli che io chiamo utenti-fantasma, sia per pubblicizzare ad hoc la pagina ad altri utenti con simili interessi.
Poco male per me che lo considero un hobby, mentre per chi coi social promuove dei prodotti, è un po’ più complicato.
Alla fine, tutto gira attorno alla pubblicità, che utilizza la ripetizione di concetti, idee, mentalità, costumi, fino allo sfinimento.
Quello che voglio dire è che veniamo raggiunti in modo capillare da messaggi mirati, ad hoc, per niente casuali, ma ormai non possiamo evitarlo perchè i persuasori sono diventati occulti, siamo molto lontani dalla pubblicità ingenua dei decenni passati, e siamo anche molto lontani da quelle sane discussioni fatte sui newsgroup dove ogni tanto capitava, non lo nego, il tipo che pubblicizzava il suo sito o un suo libro, ma lo faceva con onestà, contribuendo alle discussioni.
Ora, ognuno può soddisfare qualsiasi bisogno e, nel caso non lo avverta, glielo si fornisce, con illusorie promesse di felicità e successo.
Niente di più falso. Tutto questo consumo produce vuoti, da riempire in un ciclo senza fine con gli acquisti di artificiosi simboli di quella eccellenza o di un prestigio sociale che(evidentemente?) non si riesce a possedere.
Internet potrebbe favorire una libera circolazione di opinioni ma, di fatto, sta generando solo conformismo. Internet è una cosa più grande di noi, regalataci senza libretto delle istruzioni. E’ d’obbligo tenere la spina del cervello attaccata.
Maria Antonietta BS

ti piace il mio latoB
Ricorda di allenare tutti i muscoli
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16 pensieri riguardo “Ormai i persuasori sono occulti

  1. Ahahah che forte la foto. Condivido tutto quello che hai scritto internet ci ha aperto un mondo ma un enorme mondi di inutilità. .. quando fb era gestibile molte pagine crescevano grazie ai gruppi…. adesso c’è troppa discarica su fb e la pagina la conservo per condividere ma se passa qualcuno bene sennò nn mi senta male… prima ero succube di questo sistema ma ne sono uscita… e anche instagram potrebbe diventare tale… ma ne sto fuori o lo prendo a piccole dosi. Buon anno che nn ci eravamo ancora viste.

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    1. Bella immagine, vero. C’è stato un tempo d’oro per le pagine, alcune, si vedeva, erano pagine aprte davvero per condividere e comunicare ma, una volta fiutato l’affare, l’uso è diventato smodato, come ora coi gruppi. Instagram non ce l’ho, forse perchè al momento non mi serve.

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    1. Ormai la mia partecipazione è solo come lurker, diciamo che mi diverto ad osservare le dinamiche, così come mi sono divertita a partecipare alle stesse, sempre con sguardo critico. Non puoi capire quante cose ho capito, allora. Troppe da spiegare in poche righe di post.

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      1. ho frequentato fb per anni…fino a che non mi ha stancato…e mai più tornata, qualche cosa, gruppi a parte in alcuni dei quali mi son trovata inserita senza che lo sapessi- allora succedeva- ho capito anche io…riciauuu

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