Motivazioni da bloggers

Ho sempre pensato che per scrivere un buon post fosse necessaria una motivazione, uno scopo e proprio per questo ho imparato a guardare in là, a considerare quali possano essere le ragioni degli altri, anche di strampalate, ma va bene così. Incomincia a non andarmi bene quando qualcuno, blogger o no, mi usa come specchio, attribuendomi intenzioni mai esternate e nemmeno pensate.
In passato sono stata bersagliata da strani messaggi privati finalizzati unicamente a conoscere fatti miei privati, tentativi che inevitabilmente ho mandato a mare (per non dire altro). Ma non è finita qui, infatti oltre a questi c’erano tentativi di induzione a sexting, che se ci penso mi viene da ridere: solo una persona che non ha capito quanto queste modalità siano vecchie e stupidamente ingenue, può tentare questa strada e sto pensando che probabilmente chi cerca donne con questa modalità non ha molta esperienza diretta sull’argomento, vale a dire che avrebbe invece bisogno di uscire in strada, tra la gente, darsi da fare invece di tenere il lato B sempre spiaccicato sulla poltrona nera presidenziale dello studio, pensando che le donne, magari belle ed intelligenti, gli piovano direttamente sul piatto d’argento, senza fare niente, senza passione, senza batticuore, senza sapere con chi hanno veramente a che fare.
Il relazionarmi con molte persone, per motivi personali e professionali, mi rende automaticamente consapevole del fatto che ciò che avviene in rete non è poi molto diverso dalla realtà. Per esempio, quando una persona vuole le tue confidenze inizia a raccontarsi in lungo e in largo, magari inventandosi un personaggio, una professione, un figlio, un hobby senza che ci sia nulla di vero.
E’ una becera modalità, è l’applicazione del gallismo stradale alle nuove tecnologie: roba da polli per strada, figuriamoci in rete!
In realtà chi pensa così è vecchio dentro ma non lo sa, è la stessa tipologia di persona che per strada, un tempo, credeva di attirare la tua attenzione fischiandoti e urlandoti “a bona!”Nulla di nuovo sotto il sole.
Ritornando alle motivazioni di un blog, ce ne possono essere talmente tante da non poterle nemmeno catalogare. Per esempio, mi piacciono molto i bloggers che usano foto, non perchè in un post si debba dimostrare chissà che ma perchè, prima o poi, voler condividere qualcosa di vero, reale, qualcosa che ha emozionato, fosse pure un fiore, un gambero, un occhio di gatto, un camino viene spontaneo…credo abbiate capito cosa intendo.
Di frasi fatte e immagini prese da Internet ne ho viste in abbondanza su FB, ma da un blog mi aspetto qualcosa di più. Mi aspetto la verità del blogger, la sua opinione, il confronto tra realtà differenti. Il blog è uno strumento potente, può diventare un’opera d’arte oppure un cassonetto: sta a noi farne buon uso.
Maria Antonietta BS

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Proprio l’altro giorno mi stavo chiedendo che fine avessero fatto le coccinelle ed ecco che me n’è apparsa una sulla vaschetta del bucato. Allora ci sono, non si sono estinte.
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17 thoughts on “Motivazioni da bloggers

  1. Ne ho messe tante di foto qui,la maggior parte sistemate in raccolte a tema mentre qualcuna è sparpagliata in qualche post ed è servita proprio per quel che dici tu, per dare una testimonianza, una condivisione. Molte non sono mai state neppure viste! Ma non importa, non ambisco ad avere un opera d’arte di blog e quindi va bene così!
    Gli approcci…beh…ci stanno dai, non critico e non giudico se non il fatto che forse c’è modo e modo. Anche per strada non ho mai pensato che bastasse un – a bonaaa – per essere considerato figuriamoci in rete. Ma, evidentemente c’è anche chi accetta modalità diciamo spiccie e dirette. Di sicuro va capito che un no è un no e se una non è chiaramente interessata ad approfondimenti vari è stupido insistere!
    E quindi arriviamo al punto vero che è questo: c’è troppa stupidità a piede libero e neppure una pestilenza che possa regolarne la crescita quindi…aumentano!:-D

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    1. esattamente Dem, a volte serve la parola altre volte l’immagine, è comunque la testimonianza della propria realtà, e comunque tieni conto che non devi essere tu a giudicare il tuo blog ma gli altri. A me il tuo piace. Passando ad altro, non è che giudico però se uno è così tordo da non capire con chi ha a che fare e quindi ci riprova con decine di nick, qui non si giudica la mentalità ma l’ottusità

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    1. Io scrivo per “infettare” il web con la mia mentalità. Viaggiatore, comunque, non si tratta di provarci, diciamo che ho voluto semplificare l’argomento, ma queste cose sono molto più complesse. Spesso dietro questi personaggi ci sono vere e proprie società che ricattano le persone grazie a foto, filmati, conversazioni skype…la rete è piena di queste storie.

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