Ora che finalmente hanno smantellato per bene la scuola…

Ci sono ben poche cose che noi insegnanti possiamo fare, ormai. Forse, solo un’ottima lezione, se ci danno il tempo di prepararla non distraendoci con attività inutili. Diciamo che ce l’hanno messa tutta per farla barcollare e adesso che ci sono riusciti gridano:”Questa scuola non funziona, non forma gli alunni. I ragazzi non sanno scrivere, non leggono, hanno bisogno di corsi di recupero”
Ma va?
Passo dopo passo sono state create le condizioni ideali perchè la scuola scricchiolasse, dalle forze politiche come da quelle economiche.
Ma quello che rende veramente difficile tutto è la coscienza collettiva di questo nuovo decadentismo, dove il fallimento non è più tollerato, dove l’uomo è disumanizzato, senza valori, dove tutto è possibile perchè non si riconosce più il senso del limite. L’ignoranza trionfa in questo quadro, i genitori dei ragazzi hanno sempre meno tempo per loro ma contemporaneamente sono pronti ad eliminare dalla loro vita qualsiasi difficoltà, qualsiasi prova che li faccia misurare con se stessi, coi propri limiti. Hanno la certezza della promozione, l’attenzione è rivolta al voto, non alla cultura, alla conoscenza. Assisto sempre più a scene di completo abbandono e disinteresse per i valori veri, all’incomunicabilità dei linguaggi tra genitori e figli, all’appiattimento dei ruoli, quando va bene, altrimenti anche alla complicità nel coprire e giustificare quelle piccole malefatte, quasi a voler garantire loro un successo di facciata, in realtà vuoto di qualsiasi valore, purchè non crei “fastidi” alla famiglia, preoccupazioni, ‘che loro hanno altro da fare.
Io mi chiedo se ci sia qualcosa di più importante dei figli nella vita, veramente. Esiste mai un momento in cui certi “adulti” si chiedono cosa sarà dei loro figli quando dovranno affrontare certe difficoltà da soli e non saranno stati abituati alla gestione del fallimento, al superamento graduale delle difficoltà? Si sono mai chiesti cosa succede nella mente di una persona improvvisamente messa di fronte a responsabilità che non ha gli strumenti per affrontare? Attacchi di panico, tossicodipendenza, dipendenze di vario tipo (quelle senza sostanze), fuga dalla realtà, come minimo.
Rassicurare i propri figli che non devono temere, che la scuola ormai è un’azienda che DEVE trattare bene i suoi clienti, pena iscrizione ad altra azienda, è voler bene ai propri figli?
Si può aziendalizzare un’istituzione educativa da cui dipende la società del futuro, trasformando l’istruzione in merce, permettendo che uno strumento educativo come la valutazione di un percorso formativo sia oggetto di discussione da parte di persone incompetenti ma che mettono il naso dove non dovrebbero?
In questo la politica ha un’enorme responsabilità, visto che la gente comune difficilmente ha gli strumenti per capire la gravità della situazione, a quale triste epilogo è destinata la società in queste condizioni.
Maria Antonietta BS

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14 thoughts on “Ora che finalmente hanno smantellato per bene la scuola…

  1. -Assisto sempre più a scene di completo abbandono e disinteresse per i valori veri, all’incomunicabilità dei linguaggi tra genitori e figli, all’appiattimento dei ruoli, quando va bene, altrimenti anche alla complicità nel coprire e giustificare quelle piccole malefatte, quasi a voler garantire loro un successo di facciata, in realtà vuoto di qualsiasi valore, purchè non crei “fastidi” alla famiglia, preoccupazioni, ‘che loro hanno altro da fare-
    La realtà, anche io lo scrivo spesso, ed è autentica rovina per l’oggi e il futuro. L’incapacità e l’ignoranza della nostra classe “politica” sono le colpevoli di questo disastro…insieme all’ignavia propria di tanti italiani…buondì maria antonia.

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  2. Disegno perseguito, voluto ed ottenuto con grande costanza al fine di creare l’idiota perfetto, capace di lavorare senza porsi domande e di consumare. Persone con una coscienza critica non sono funzionali al mercato e sarebbero solo d’intralcio a chi un domani dovrà sfruttarli facendo loro credere che sono anche fortunati…

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      1. Quella del bonus è un altra assurdità con gente che pur di consumarli svende magari il portatile preso solo l’anno prima. Davvero senza parole tanto più che spesso giacciono inutilizzati o mal funzionanti enormi quantità di dispositivi…

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      2. Io anche se sono ripetitivo penso che due sono le cose: o sta gente davvero è incompetente e non ha capito nulla oppure stanno lavorando per altri e non certo per chi li ha eletti. O entrambe le cose…

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    1. a me sta cosa che è una vocazione mi disturba. Sai com’è, le vocazioni non si pagano e noi lavoriamo e dobbiamo essere pagati adeguatamente. In realtà i cattivi insegnanti non sono così tanti.

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