Donne, abbiate rispetto di voi stesse

Le donne intelligenti non possono permettersi di nutrire falsi miti sull’emancipazione.
Ritrarsi, pubblicare, o farlo fare ad altri, senza vestiti, magari per una richiesta maschile, non significa essere privi di tabù, ma equipararsi ad oggetti, strumenti, macchine di piacere. Non significa avere una mentalità aperta, ma serve solo a cronicizzare i fondamenti del maschilismo secondo cui la donna, come merce, deve essere valutata con certi parametri, quindi non come essere umano, bensì come quei cavalli a cui si guarda in bocca, o un’auto a cui controllare gli accessori prima del contratto di vendita.
Mi rivolgo naturalmente a donne molto giovani, perchè tanto quelle attempate, che ancora reiterano certi comportamenti, sono senza speranza, patologiche o semplicemente delle disperate.
E una volta per tutte: non è una forma di potere trovare lavoro o fare televisione e politica dopo essersi concesse, e non lo è nemmeno concedere scatti oppure filmati registrati in momenti intimi col proprio ragazzo. Si, nemmeno a lui. Perchè un uomo sano, che vi vuole, non vi porta nel cellulare o in foto, vi porta nel cuore, nella mente. E voi non sapete cosa sarà per voi quell’uomo, nel futuro che verrà, non sapete come userà tutto questo, non sapete chi è veramente perchè certe cose si capiscono solo col tempo. Se ci sono uomini che non vi rispettano, facendovi certe richieste, rispettatevi ALMENO voi!
Certe cose hanno ancora un valore, fidatevi. Appartenere a qualcuno ha un valore. Non inteso come possesso ma come orgoglio personale, non come rinuncia ma felicità di riservarsi totalmente ad una persona speciale.
La gente, purtroppo, si illude di essersi liberata dai limiti, sparando a zero su chi ha ancora dei valori, ma è dipendente dall’opinione altrui, dai”mi piace”, dai complimenti di sconosciuti, del giudizio di conoscenti, dal conformismo più becero.
Nel tentativo di liberarsi dal moralismo, che comunque c’era, non lo nego, ora cade nella più completa anarchia, cioè proprio ciò che il sistema auspica! Perchè individui irresponsabili, imprudenti, che si disumanizzano, creano il terreno ideale a far accettare tutto ciò che arriva, non avendo freni, limiti o alcun tipo di legge morale.
Ecco, avere poco cervello a volte significa essere diventati così, considerandosi perfino liberate/i.
Beato chi, nonostante i martellamenti mediatici, riesce ancora a tenere attaccata la spina del cervello.
Maria Antonietta BS

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Un uomo sano, vero, respira la sua donna. (immagine del web)
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11 thoughts on “Donne, abbiate rispetto di voi stesse

  1. Come distruggere in poche parole milioni di anni di erotismo!:-D No, decisamente non sono d’accordo con quasi nulla ad eccezione del fatto che chi usa qualsiasi “arma” per avvantaggiarsi sugli altri, a prescindere che l’arma sia il sesso, l’amicizia, l’amore, il ricatto o altro sia comunque da ritenere una persona squallida. Insomma non è che se fai sesso per avere un favore è il far sesso che è deprecabile quanto che tu lo faccia per avvantaggiarti su altri così come qualsiasi altra scorciatoia. E’ questo che non va ma tutto ciò non ha nulla a che vedere con il mostrarsi o non mostrarsi, con il fotografarsi o fotografare che rientrano nella sfera personale di ognuno di noi che ha diversi modi di approcciarsi alla questione e non c’è un modo giusto o sbagliato fermo restando la consapevolezza e l’assenza di ogni genere di violenza. Io penso che le cose non siano mai tutte rosse o tutte blu ma che in mezzo esistono tutte le sfumature dell’arcobaleno e, anche quando crediamo di aver visto tutti i colori, oltre il rosso ed oltre il blu esiste tutto l’invisibile dell’ultravioletto e dell’infrarosso. Questo per dire che, non è una questione di morale o di rispetto per se stessi condividere determinati giochi voyeuristici e non è che se persone giocano col proprio corpo esse automaticamente rinunciano o smettono di amare. Sono semplicemente cose che stanno su di un piano diverso e che ognuno/a vive in modo diverso dagli altri. Non esiste un modo giusto o sano ed uno sbagliato. Personalmente ho ricevuto e mandato, ho fatto scatti e mai ho ritenuto con ciò di “usare” l’altra persona o di ritenerla un oggetto. Mai ho pensato che ciò fosse degradante ma è sempre stato parte di un gioco condiviso!
    E niente…ti preferisco di più in versione zen che non in versione Savonarola!:-D

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    1. ma perchè devi strumentalizzare il significato del post visto che SAI BENISSIMO dove voglio andare a parare? Perchè vuoi che ti ricordi Tiziana Cantone e tutti gli atti di cyperbullismo che continuamente si compiono ai danni di giovani inesperte o chiamiamole un po’ sempliciotte, invece se sono attempate chiamiamole disperate.

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      1. Beh, non è che volessi strumentalizzare, solo provare a dare una diversa lettura. Riguardo il caso della Cantone e di altre ovviamente per me la condanna sarà sempre e solo per chi ha approfittato della buona fede. Per loro ci sarà sempre tutto il mio disprezzo. Ma se vogliamo che queste cose non accadono non dobbiamo condannare il “gioco” quanto il fatto che ci sono persone che tradiscono la fiducia di altri e che, è sempre bene ricordarlo, compiono dei reati ogni qualvolta diffondono materiale senza il consenso dell’altra persona. Disperazione nelle attempate non la vedo e ripeto, non penso sia giusto giudicare!

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      2. Cosa c’entra Savonarola? In privato ognuno è libero di fare ciò che vuole ma un filmato, caro DEM, è PUBBLICO, anche quando è privato…scusami da con questo ragionamento non si va da nessuna parte. Io, come madre, mi sento di consigliare un determinato comportamento. Tu, come padre, cosa faresti? Cosa diresti a tua figlia? Perchè io parlo a donne molto giovani, chiaro no? E magari anche a quelle che chattano con sconosciuti, perchè no?

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      3. Direi semplicemente che, si deve sentire libera di fare tutto quello che vuole se sente di potersi fidare e che, se quella fiducia viene tradita avrà sempre tutto il supporto dalla famiglia anche per eventuali azioni legali. Sconosciuti lo siamo tutti prima di conoscersi…il punto non è chattare con sconosciuti ma avere quegli strumenti per poter poi valutare le altre persone fermo restando che ciò, in generale non è mai facile e potresti anche ritrovarti a vivere una vita intera accanto a qualcuno che non conoscerai mai davvero. Insomma non è che si può dire ad una ragazza o un ragazzo che hanno smania di conoscere no, non uscire, no, non chattare, no, non fare questo, non fare quello perchè è esattamente quello che ci dicevano i nostri genitori e che puntualmente ognuno ha poi finito per fare! Tu sei una insegnate, ai tuoi ragazzi dai gli strumenti per poter un giorno decidere con la propria testa ma poi sta a loro farlo e, purtroppo accettare anche di commettere eventuali errori perchè nessuno di noi ne è immune!

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