Decodificare la vita attraverso i sentimenti

Sono arrivata alla conclusione che si può essere felici solo se si ama veramente qualcuno, in una relazione stabile nel tempo. Pensavo questa cosa l’altro giorno quando, dopo aver ricevuto una bella notizia, il mio unico pensiero era condividerla immediatamente. E così mi capita sempre: non è tanto la felicità che deriva dagli accadimenti quanto l’osservare l’espressione di chi mi vuole bene, la gioia della condivisione quotidiana, di fatti come di pensieri. Credo che più si va avanti con l’età più si paga lo scotto per aver dissipato i propri sentimenti o quelli altrui, magari ritenendo erroneamente di avere infinite possibilità. Non è raro trovare persone di 45/50 anni ancora sole, con parecchie difficoltà a tessere nuove relazioni e non è così facile ricominciare sempre da zero perchè tra due persone che si vogliono veramente bene si genera un tipo di comunicazione molto particolare che è impossibile ricreare con chiunque. Non si cerca mai uno sguardo qualunque, un abbraccio qualunque. Si cerca quella comunicazione particolare, quel linguaggio che nessun altro sa, non necessariamente verbale, che nasce proprio da sentimenti molto elaborati, che solo nel tempo trovano modo di organizzarsi.

I sentimenti puri e sinceri sono importanti perchè decodificano il senso dell’esistenza. Ecco perchè sorrido sempre quando le persone pensano di capire la vita, il mondo, con l’intelligenza, con la razionalità. Più è alto il Q.I., più ci si sente fieri, quasi di un’onnipotenza acquisita.
Si tratta di un errore di valutazione madornale perchè una vita povera di sentimenti perde la sua capacità interpretativa. Le cose più importanti della nostra vita le capiamo attraverso ciò che proviamo perchè capire non basta. Essere intelligenti non basta, nemmeno con 200 di Q.I., e anzi vi dico che una persona del genere mi farebbe molta paura e ve lo dico con cognizione di causa.  Ricordo che una volta Sgarbi chiese al giornalista che lo intervistava perchè mai un uomo dovrebbe voler stare con una donna nella sua vita, potendo averne tantissime. (ovviamente si riferiva a se stesso). Esistono persone che vivono basandosi su freddi calcoli matematici e non fanno altro che chiedersi come si fa a stare in una relazione che dura una vita. Ci ridono su, anzi irridono. Salvo poi dare prova di non capire nemmeno l’a b c dell’essenziale. E l’essere umano, per essere felice, ne ha bisogno.
Questo si realizza solo con una relazione autentica. Una relazione autentica difficilmente lascia trapelare all’esterno la decodifica della propria comunicazione, la propria peculiarità, e non si può capire da fuori perchè ogni relazione è diversa da tutte le altre. Una relazione autentica non si deturpa facendosi i selfie da pubblicare sui social, non apre al mondo i suoi segreti, non si svende, non condivide.
Una relazione autentica realizza la comunicazione più efficace nel silenzio dell’anima.
Maria Antonietta BS

Annunci

19 thoughts on “Decodificare la vita attraverso i sentimenti

  1. ciao mariantonietta..per quanto mi riguarda , anch’io ho bisogno di amare e di essere amata attraverso i sentimenti, quelli veri, quelli maturi , per contro penso che non tutti siamo uguali e qualcuno sarebbe piu’ coerente e restare da solo perchè non in grado di prendersi impegni sentimentali..l’amore è cuore , visione e consapevolezza…buona giornata

    Liked by 1 persona

      1. Sottoscrivo in pieno quello che dici nel post e quello che hai detto nel tuo commento. Il punto penso sia che stare in una relazione comporta molto impegno e per non affrontare questo impegno si dice che “si sta meglio da soli”. E’ una sorta di illusione che ci si crea per argomentare il “no sense” che si vive e che si porta avanti.

        Liked by 1 persona

  2. Un post che mi ha colpito è che, quasi, sento mio. Grazie per aver condiviso questo pensiero in merito ai sentimenti e alla loro importanza. Mi sono sentita presa da queste righe perché so cosa significa vivere di apatia. A-pathos. Assenza di passione. I sentimenti sono ciò che ti appassionano, tra gioie e dolori, alla vita, ad una persona, al tuo lavoro, ai tuoi desideri, a te stesso. Mi piace definirli le “nostre batterie”. Priviamocene e siamo il nulla.

    Liked by 1 persona

  3. BELLO D’AMORE

    di Fausto Corsetti

    Penso che l’esperienza della bellezza avvenga solo eccezionalmente o in certi periodi della vita. E’ quello che provano, ad esempio, il padre o la madre quando hanno bambini piccoli: è una continua sorpresa, una continua scoperta della bellezza, che diventa bisogno di abbracciarli, di baciarli per trattenere qualcosa di loro dentro di sé.
    Allo stesso modo quando siamo innamorati e osserviamo incantati il volto, il corpo, il modo di parlare, di camminare della persona amata e siamo grati che ci sia stato concesso un tale dono, un tale incredibile privilegio.
    L’amore ci rende capaci di vedere con altri occhi anche la bellezza del mondo che ci circonda.
    Qualcuno sostiene che è un’illusione, che quando siamo innamorati proiettiamo sul mondo le nostre fantasie, ma io credo invece si rafforzino le nostre capacità di osservare e ascoltare. E, quando facciamo un viaggio o solo una passeggiata con la persona di cui siamo innamorati scopriamo, come una rivelazione, la stupefacente bellezza dei tetti delle case di un paesino che visitiamo, l’incanto delle falde di una montagna che precipita in un bosco, il fuoco di un tramonto o la dolce poesia di un campanile immersi nell’azzurro che non avremmo mai guardato. E tutto si moltiplica se ne parliamo, se condividiamo questi pensieri e queste emozioni con la persona che amiamo.
    E, quando cogliamo la bellezza di un paesaggio o di un’opera d’arte da soli, abbiamo un’esperienza che è in qualche modo affine all’incanto, al rapimento d’amore.
    In quell’istante è come se cadessero le barriere che ci isolano dal mondo e l’essenza dell’oggetto irrompe, si impossessa di noi. Come nell’amore quando entriamo in contatto diretto con la natura più profonda dell’altro, ne cogliamo l’incredibile, stupefacente unicità.
    Non c’è da meravigliarsi quindi se l’amore ci conduce a vedere la bellezza. Perché ci apre gli occhi, ci spalanca il cuore, ci pone in relazione con la realtà.
    Avviene l’opposto se invece siamo chiusi in noi stessi, tristi, diffidenti perché quando il nostro cuore è chiuso, sono chiusi anche i nostri occhi. E possiamo passare davanti alle più stupefacenti meraviglie della natura, alle più straordinarie opere d’arte senza vedere, senza sentire.
    Non spaventa il nuovo che viene, non sarà facilmente dimenticato il giorno che è passato, se solo riusciamo ad ascoltare, tra fragilità, apprensioni e incertezze, che il nostro nome è scritto sul palmo della mano della persona amata.
    Ogni stagione ha il proprio amore, ogni amore la propria stagione.
    Ogni stagione della vita è bella e significativa, e non solo la giovinezza fresca e aitante, come vuole convincerci un eterno luogo comune e una pubblicità fatta solo di corpi levigati e frementi dai quali è cancellato ogni segno del tempo.
    L’autunno, ad esempio, ha forse colori più belli e atmosfere più intense rispetto allo splendore chiassoso, fin eccessivo dell’estate e alla freschezza acerba della primavera. Dunque, viviamoci in pienezza ogni amore in ogni stagione della vita, senza nostalgie o frenesie: c’è sempre un fiore, un’emozione, una bellezza che ci attende, una sorpresa per ogni fase dell’esistenza.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...